metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘omosessualità’ Category

Articolo un(ic)o.

Posted by pedjolo su 17 ottobre 2013

(pubblicato su www.losnodo.net)

“Mi rifiuto di vivere in un paese così. E non me ne vado” (Michael Moore, “Capitalism: a love story”).

L’Italia è una terra democratica fondata sull’uguaglianza che tutela la vita. Le libertà e i diritti umani inalienabili e fondamentali appartengono a tutte le persone che si trovino sul suo territorio, senza eccezione alcuna.
L’Italia, è una e tante, è molte cose insieme. L’Italia sono tante persone. In Italia, la parola “razza” non suscita interesse in nessuno, nemmeno tra i cani.

L’Italia cittadina, non abolirebbe una legge xenofoba e retrograda. L’Italia politica, non abolirebbe una legge xenofoba e retrograda. L’Italia cittadina e l’Italia politica, non farebbero mai entrare in vigore una legge xenofoba e retrograda, mai.

L’Italia difende i negri, i finocchi, i poveracci, i clochard. L’Italia fa di tutto perché nessuno muoia nel suo Mediterraneo; l’Italia sa che non dormirebbe la notte se dei bimbi morissero in quel mare; l’Italia piangerebbe, piangerebbe… e si mette a piangere anche ora, al solo pensiero.

L’Italia è nel Poliambulatorio di Palermo di Emergency. L’Italia è il ricordo della criniera rossa e riccia di Teresa Sarti.

L’Italia abbraccia chi arriva dal mare, non lo prende a calci nel culo; non si domanda da dove vengano quei viaggiatori, ma cerca di leggere cosa abbiano visto tutti quegli occhi. L’Italia se ne infischia delle cittadinanze, l’Italia chiede solo come ti chiami e come stai; l’Italia ritiene la migrazione un arricchimento, non una piaga. L’Italia, vuole che la migrazione non derivi da disperazione, ma da scelte libere.

L’Italia, per un sessantamilionesimo, è Don Luigi Ciotti.

L’Italia s’incazza, dio come s’incazza l’Italia. S’incazza di brutto quando provi ad approfittarti di lei, cioè delle persone che la costituiscono; e quando s’incazza, non imbraccia armi, ma prende in mano un libro di Don Lorenzo Milani, riascolta Pietro Calamandrei e poi guarda le foto dei bombardamenti che la rasero al suolo nel novecento, legge la lista dei morti per mafia, si ricorda il Vajont e L’Aquila. Cazzo come s’incazza l’Italia! E questo le dà forza, la fa sentire come una montagna e, invece di abbatterla, la fa rialzare sempre.

L’Italia ha deciso di difendere anche gli onesti e si batte ogni giorno contro l’assassinio perpetrato da finte istituzioni democratiche. L’Italia non spara a Don Pino Puglisi.

L’Italia difende e rincuora quelli che, se manca qualcosa in cassa a fine giornata, ce lo rimettono loro.

L’Italia ripudia le differenze sociali come strumento di selezione durante i colloqui di lavoro.

L’Italia investe risorse nella ricerca delle idee, degli sviluppi sociali; insegna a se stessa, cioè alle persone che la costituiscono, la natura puramente virtuale del denaro.

L’Italia ritiene un’offesa alla dignità mondiale, la guerra e la discriminazione e le debella con l’istruzione e l’educazione. L’Italia, se sbaglia, impara e migliora, tirando sempre su la testa.

In effetti, all’Italia non serve a nulla la Costituzione, è già costituita bene così.

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Posted in diritti al rovescio, emergency, guerra merda del mondo, informazione pilotata, ndrangheta, nonviolenza, omertà, omicidi sul lavoro, omosessualità, politica, riflessioni, scrivere, stop, xenofobia | 2 Comments »

Alzati che si sta alzando… PARTE 1

Posted by pedjolo su 24 novembre 2010


Grazie a Giovanni Chianta per questo contributo:

(E intanto, stamani in tutta Italia gli studenti occupano e s'incazzano!)

Maroni legga, davanti a dieci milioni di telespettatori, questo elenco di insulti di vario tipo dei leghisti nei confronti del genere umano, se ne ha il coraggio.  Ecco L'elenco:

 

  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
  • Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
  • Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati… anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
  • A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
  • Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell’ordine l’autorità di provvedere all’esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
  • Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
  • Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
  • Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
  • L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  •  
  • DOBBIAMO FARE IL MODO CHE QUESTO ELENCO VENGA LETTO NELLA PROSSIMA PUNTATA DI "VIENI VIA CON ME", IO HO GIA' INVIATO UNA MAIL AI REDATTORI DELLA TRASMISSIONE, FATELO ANCHE VOI. ECCO IL LINK PER MANDARE LA MAIL ALLEGANDO L'ELENCO:


http://www.vieniviaconme.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-726c63a2-596e-44f9-8cda-bf32d03bd0bc.html

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LIBERO AMORE IN LIBERO STATO!

Posted by pedjolo su 2 novembre 2010

EH NO!!! ADESSO MI HA PROPRIO FATTO INCAZZARE!!!

televisione testIl capo del governo italiano attualmente in carica è un omofobo rigurgito machista neo-fascista e dire pubblicamente certe cose è gravissimo. Pensarle è gravissimo, dirle è gravissimo. Dichiararle a microfoni aperti è provocatorio e cattivo! Vergogna!!!

Ma non era già esistito qualcuno che voleva fare piazza pulita di rom, omosessuali, malati mentali? Mi sfugge, chi era?

La storia si ripete e gli stronzi tornano sempre a galla!

Solidarietà e sostegno indiscriminato all'Arcigay e all'ASSOLUTA libertà di espressione della propria sessualità e delle proprie preferenze verso il proprio, l'altro, entrambi, qualunque genere!!! Vergogna e dispiacere verso chi sentenzia e divide tra giusto e sbagliato, riempiendosi la bocca con parole come moralità, normalità, diversità, perversione …

Di seguito la lettera di Patanè, presidente nazionale Arcigay:

Gentile Ministro Mara Carfagna,

conoscendo la sua sensibilità sul tema della piena parità di gay, lesbiche e trans in Italia, ed il suo impegno nella lotta a discriminazione, omofobia e transfobia, le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione una dichiarazione di oggi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “ meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”.

La frase, che disonora la cultura e la civiltà del nostro Paese ancor più perché pronunciata dal Capo del Governo, offende noi, le nostre famiglie, i nostri amici e tutte le donne.
Siamo convinti che queste parole, nel loro rozzo sottofondo utilitaristico e nel riaffermare il retaggio volgare di un atteggiamento machista, rappresentino un pericoloso incitamento al pregiudizio e contribuiscano a legittimare discriminazione, ingiustizia e sofferenza; offendendo anche il suo complesso lavoro di Ministro delle Pari Opportunità che ha come obiettivo la pari dignità tra le persone qualunque sia il loro genere o orientamento sessuale.

Per questo siamo a chiederle di stigmatizzare quelle parole che ci mettono in profondo imbarazzo non solo nel Paese, ma di fronte all’Europa ed a tutto il Mondo civile.

Per parte nostra, abbiamo intenzione spiegare le nostre ragioni alla Conferenza nazionale della Famiglia, il prossimo appuntamento pubblico istituzionale al quale sarà presente anche Silvio Berlusconi, lunedì 8 novembre prossimo alle 9.30 a Milano al Milano Convention Centre (via Giovanni Gattamelata, 5 a).

Saremo poi questa sera alle 18 al sit-in organizzato dall'associazione radicale Certi Diritti davanti a Palazzo Chigi.

Grazie per l’attenzione e distinti saluti.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
Roma, 2 novembre 2010.

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NO VAT 2009

Posted by pedjolo su 26 febbraio 2009

Sabato 14 Febbraio non era soltanto San Valentino, ma anche il giorno scelto da Facciamobreccia (www.facciamobreccia.org) per una manifestazione pacifica, colorata, decisa, voluta per mostrare all’Italia e al Vaticano che persone ed organizzazioni non ci stanno ad essere assoggettate alla chiesa di Roma.

Si chiedevano le stesse cose di sempre, laicità, rispetto delle scelte sessuali, non ingerenza, non toccare l’aborto e le regolamentazioni che gli stanno attorno, una normativa sul testamento biologico, ecc…

L’Arcigay, Facciamobreccia, alcune sigle partitiche, e tanti singoli cittadini hanno sfilato per alcune ore per le strade di Roma, senza provocare danni a cose e/o persone, ma colorando semplicemente la capitale in una grigia giornata invernale.

Io c’ero, e ho stimato potessero essere presenti alcune migliaia di persone, forse una decina.

La Repubblica, un giornale sì vicino ai temi dei diritti civili ma anche amico dei partiti (di centrosinistra, come il PD, dove militano i vari Rutelli, Binetti e altri preti) ha sminuito in questo modo il tutto: il numero di partecipanti è stato largamente approssimato per difetto, e il messaggio che passa con il "dettaglio" dello striscione inneggiante al papa nazista ("Ratzi-nazi") è quello di un corteo composto in buona parte da estremisti e/o gruppi di persone prive di argomentazioni valide oltre lo slogan clamoroso.

Questa è malafede giornalistica. La Repubblica, se mai ci fossero stati dei dubbi, per il sottoscritto ha la credibilità ed affidabilità di un piromane con un fiammifero acceso in mano.

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…incazzato nero…

Posted by pedjolo su 23 agosto 2007

Gentilini... GRRRRR "Mens sana in corpore sano". Una mente sana in un corpo sano. Questo, proprio questo, è ciò che Gentilini ha detto in una intervista rilasciata al giornale online Comincialitalia.net.
Bene, ha fatto riferimento a sé stesso, volendo intendere che lui è un tipo che è sano di mente e di fisico. Vive bene, insomma, e questo è un comportamento contrapposto, secondo l’intervistato, a chi PRATICA L’OMOSESSUALITA’.

Bene.

Goku

Avete presente quando, nella fortunata serie "Dragon Ball Z"  i protagonisti si incazzano, tanto, ma tanto, e arrivano a trasformarsi in qualcosa di enormemente strepitoso? Ecco…

Ho scritto questa cosa qua in merito a ciò che Gentilini ha rilasciato. Occhio, è un climax ascendente di rabbia… va letto tutto in una volta!


Vorrei concentrarmi sul problema Gentilini. Lo chiamo problema perché, sarò prevenuto, mi resta difficile dargli del Dottore o del Signore. Vorrei che capisse che, col suo latinorum, "Mens sana in corpore sano" dovrebbe dirlo al collega di partito Borghezio, che orina e defeca sulle moschee in costruzione; dovrebbe dirlo a chi lascia volantini a giro per la città di Livorno con su scritto pulizia etnica, bruciamo i Rom, e altre vergognose espressioni; dovrebbe dirlo a chi si mette alla guida il sabato sera consapevole di aver bevuto un po’ troppo; dovrebbe dirlo anche ai baristi e alle aziende produttrici di super alcolici, che hanno sulla coscienza migliaia di vittime; dovrebbe dirlo a Oliver O’Grady e a Sean Fortune, due parroci americani che hanno violentato dei bambini e sono stati coperti dal Vaticano; dovrebbe dirlo a chi sfrutta la prostituzione, non a chi è costretto a praticarla; dovrebbe dirlo a chi ha deciso di chiudere i bordelli per rendere la prostituzione, grazie ai principi tipici del proibizionismo, un grande mercato nero in cui le donne rischiano la salute e la vita; dovrebbe dirlo agli scafisti che indebitano intere famiglie facendo loro rischiare la vita per raggiungere il "paradiso" italiano; dovrebbe dirlo agli evasori di lusso che ci ritroviamo in Italia; dovrebbe dirlo ai personaggi che scelgono la via del successo facile, che sbagliano e nonostante questo vincono, che rubano e nonostante questo vanno in televisione, che uccidono e nonostante questo sono assolti; dovrebbe dirlo a quel gruppetto di parlamentari che hanno condanne penali. Ecco, quando Gentilini dirà questa cosa a tutte queste categorie di persone, allora gli scriverò una mail di chiarificazione. Anzi, una sola riga:


L’OMOSESSUALITA’ E’ AMORE COME L’ETEROSESSUALITA’.

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Gentilini colpisce ancora

Posted by pedjolo su 14 agosto 2007

Qualche tempo fa scrissi un post sul vice sindaco (pro-sindaco) di Treviso, Gentilini, noto per alcune sue  vomitevoli dichiarazioni su "zingari, gommoni, stranieri, neri, culattoni" ecc…. Insomma, una persona a posto. Adesso lascio da parte le buone maniere, e gli auguro pochi giorni di sofferente esistenza.
Gentilini e altri personaggi devono essere banditi prima ancora di esistere; i traumatici processi politici-mentali-sociali che questi pseudo esseri umani vivono, devono essere evitati, e nella peggiore delle ipotesi curati.

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17 Maggio 1990: l'omosessualità non è una malattia

Posted by pedjolo su 17 maggio 2007

Il 17 maggio 1990 l’omosessualità è stata cancellata dall’elenco delle malattie
dall’organizzazione mondiale della sanità (O.M.S.
)
Si tiene giovedì 17 maggio 2007
la giornata mondiale contro l’omofobia
(discriminazione nei confronti degli omosessuali).


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