metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

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"Domani torno a casa".

Posted by pedjolo su 3 ottobre 2008

DOVETE GUARDARE IL DOCUFILM "DOMANI TORNO A CASA".
La Rai ha comprato i diritti per poterlo trasmettere; la speranza è quella di averlo a breve sui nostri schermi.

Io l’ho visto, qualche settimana fa, al convegno nazionale di Emergency.
Non dovrebbero esistere parole per descriverlo, per farne un resoconto, per trasmettere le sensazioni che si provano quando si vedono le bassezze che l’uomo ha commesso e commette. Non dovrebbero esistere parole, se non: ORA BASTA!

Io mi vergogno di appartenere al peggior essere vivente che la creazione, divina o scientifica, abbia mai concepito. Siamo vigliacchi, egoisti, maledettamente masochisti.

Violare l’integrità fisica, sociale, psichica, di un essere vivente è vergogna.
Violare quella di un bambino è offesa a tutto il mondo. I bambini non si possono toccare, non possono pagare le frustrazioni di generazioni di squilibrati che li hanno preceduti e che hanno imparato a stare al mondo a suon di ingiustizie e massacri.

La progettazione di mine antiuomo, di armi, di oggetti ideati soltanto per fare soffrire, qualcuno la considera routine, un lavoro che permette di guadagnare uno stipendio regolare e utile pure a fini pensionistici. Ma è anche qualcosa per cui non potrà mai esistere una pena sufficientemente adatta, sufficientemente giusta, sufficientemente capace di cancellare quella che, in tutto e per tutto, è un’onta alla vita.

GUARDATE "DOMANI TORNO A CASA", fatto da tre registi che lo hanno girato tra l’ospedale di Emergency in Sudan e quello in Afghanistan; guardatelo e fatelo vedere a tutti. Scrivete alla Rai, sollecitatene la messa in onda.
Piangete quando lo vedete, stringete le unghie delle dita nel mezzo di un pugno stretto, un pugno che concentra la rabbia e l’indignazione.
Rammentatevi le immagini, le frasi, gli scempi che si vedono, e uscite di casa con la consapevolezza che la guerra c’è e non ha regole, che si muore di sofferenze atroci, che le puttanate di D’Alema sulla guerra chirurgica, o di Rumsfield sull’umanità delle mitragliatrici, o di Parisi sulla missione di pace, o di Bush, o di Putin, o di Ahmadinejad (o come diamine si scrive), o di tutte le altre sanguisughe, servono soltanto a  tenere il popolino all’oscuro di come va il mondo.

GUARDATE "DOMANI TORNO A CASA" dunque; basterà riuscire a vederlo tutto, una sola volta, per chiedersi "Ma <missione di pace>, che cazzo vuol dire?"

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Posted in appelli, emergency, film, riflessioni, stop, sudan, tv | 5 Comments »