metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘pena di morte’ Category

Sakineh Ashtiani deve essere ammazzata.

Posted by pedjolo su 3 novembre 2010

Qui si può morire ammazzati legalmente:

AFGHANISTAN ALGERIA ANTIGUA E BARBUDA ARABIA SAUDITA ARMENIA BAHAMAS BAHRAIN BANGLADESH BARBADOS BELIZE BENIN BIELORUSSIA BIRMANIA BOTSWANA BULGARIA BURKINA FASO BURUNDI CAMERUN CILE CINA CIAD COMORE CONGO COREA DEL NORD COREA DEL SUD CUBA DOMINICA EGITTO EMIRATI ARABI UNITI ERITREA ETIOPIA GABON GHANA GIAMAICA GIAPPONE GIORDANIA GUATEMALA GUINEA GUINEA EQUATORIALE GUYANA INDIA INDONESIA IRAN IRAQ KAZAKSTAN KENYA KUWAIT KIRGHIZISTAN LAOS LESOTHO LETTONIA LIBANO LIBERIA LIBIA LITUANIA MALAWI MALAYSIA MAROCCO MAURITANIA MONGOLIA NIGERIA OMAN PAKISTAN PALESTINA QATAR RUSSIA SAINT CHRISTOPHER E NEVIS SAINT LUCIA SAINT VINCENT E GRENADINES SIERRA LEONE SINGAPORE SIRIA SOMALIA STATI UNITI D'AMERICA SUDAN SWAZILAND TAILANDIA TAIWAN TAJIKISTAN TANZANIA TRINIDAD E TOBAGO TUNISIA TURKMENISTAN UCRAINA UGANDA UZBEKISTAN VIET NAM YEMEN YUGOSLAVIA ZAMBIA ZIMBABWE
(fonte http://library.thinkquest.org/23685/data/oggi.html )

DSC00117

Se una città dormiente come Pistoia appende sulla facciata del proprio palazzo comunale un messaggio del genere, significa che c'è da prendere sul serio quanto sta accadendo.

Sakineh Ashtiani, ormai diventata Sakineh e basta, altri non è che  una donna nata in un paese dove ancora è legale ammazzare qualcuno tramite pratiche istituzionalizzate. La pena di morte, viva e vegeta ancora oggi in numerosi paesi, fa scalpore solo per qualcuno, per qualche vittima illustre. La mia idea è che Sakineh verrà ammazzata, perché in fin dei conti chi se ne frega. Non sono gli Iraniani i soliti "altri" che puzzano, che ci invadono, che rubano, negri stranieri diversi musulmani islamici terroristi ignoranti? Cos'è tutta questa presa di posizione, questo gran parlare di una persona che non ha cambiato le nostre vite, che forse ha effettivamente "peccato" di adulterio e, chissà, di omicidio?

Attenzione! Da parte dei soliti noti, delle associazioni, della società civile, c'è la denuncia vera: quella contro la pena di morte, vista come pratica illegale e da eliminare immediatamente. 
Ma da parte delle istituzioni, l'appello non è una richiesta di fermare la pena di morte: si sta chiedendo, piuttosto, di salvare Sakineh dalle grinfie della (in)giustizia iraniana.

Forse c'è qualcosa dietro, un interesse.

La delfina del Tea Party (Repubblicani) Christine O'Donnell che sta bruciando le tappe negli USA a suon di <masturbarsi è peccato, alla stregua dell'adulterio> e <no all'aborto anche in casi di abusi sessuali e incesto> è una persona apparentemente normale, figlia di un paese che è una confederazione di paesi che ricorrono alla pena capitale. Non è paradossale, emblematico? Proprio questi Stati Uniti che s'indignano e accusano l'Iran, che si sentono -come del resto noi vecchi europei- superiori ad una sub-cultura come quella araba, praticano loro stessi la medesima cosa. E al loro interno ci sono correnti di pensiero come quelle della O'Donnell.

Forse Sakineh deve essere uccisa, perché sì. Perché è un logo, un'immagine, sapientemente utilizzata in questi mesi dai canali forti per porre un problema morale, per dare forza alla teoria dell'Iran cattivo che va rieducato.

Il problema, questo sì morale, è che non ci importa proprio niente di Sakineh, perché è come Teresa Lewis, ammazzata nel pressoché totale silenzio mondiale (salvo alcune eccezioni)  in Virginia. Questo è morboso e vergognoso, capitalizziamo al meglio anche le morti, spettacolarizziamo anche le ingiustizie e gli obbrobri.

Annunci

Posted in appelli, diritti al rovescio, donne, informazione pilotata, iran, link e collegamenti, pena di morte, riflessioni, stop, violenza | 1 Comment »

Moratoria.

Posted by pedjolo su 21 dicembre 2007

MORATORIA
NON FA RIMA
CON VITTORIA

Quando per sconfiggere qualcosa di aberrante si ricorre ai numeri (e che numeri… 104 sì, 54 no, 29 boh) non si può pensare di seguire la strada giusta. In ogni caso, i contrari alla moratoria e quelli indecisi rappresentano l’80% di coloro che hanno invece votato sì. Una cifra da non sottovalutare, se la questione la si vuol vedere attraverso una lente algebrica.

E poi, che senso ha dire no alla pena di morte ufficiale, e approvare quella subdola (e, proprio per questo, ancora più moralmente tremenda) del razzismo, dell’omofobia, della mafia, della sanità che non funziona? Che senso ha dire che l’Italia si è fatta portabandiera di una campagna di svolta nella storia mondiale, quando la stessa Italia si lecca le ferite della ThyssenKrupp?

La pena di morte è vergognosa. L’ipocrita strumentalizzazione politica chiamata moratoria è una merdata.

Posted in pena di morte, riflessioni, stop | 4 Comments »

Il gioco dell'impiccato.

Posted by pedjolo su 27 settembre 2007

L’ITALIA ABOLISCE LA PENA DI MORTE ANCHE NELLA COSTITUZIONE: SODDISFAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL

La Sezione Italiana di Amnesty International ha espresso grande soddisfazione per il voto con cui, martedi’ 25 settembre, il Parlamento ha finalmente eliminato dalla Costituzione la possibilita’ di reintrodurre la pena di morte in Italia. Si tratta di un traguardo molto importante per Amnesty International e le altre associazioni impegnate contro la pena capitale: la modifica dell’articolo 27 della Costituzione infatti, completa anche formalmente il cammino abolizionista del nostro paese, escludendo una reintroduzione della pena di morte mediante una legge ordinaria. Questa possibilita’ infatti era ancora ammessa dalla Costituzione, anche se limitatamente alle leggi militari di guerra. ‘Per ottenere la modifica della Costituzione, la Sezione Italiana di Amnesty International ha fatto pressioni sul Parlamento per anni, seguendo i progetti di legge presentati e mai approvati nel corso delle passate Legislature. Ora, finalmente, possiamo apprezzare il risultato di tanto impegno e chiedere ulteriori passi in avanti nella tutela dei diritti umani’ – ha affermato Paolo Pobbiati, presidente di Amnesty Italia. L’Italia – per essere coerente con l’impegno internazionale a sostegno della moratoria – deve infatti ratificare il Nggi militari di guerra).a’ di una reintroduzione della pena di morte mediante una legge ordinaria (anche se limitatamente alle Protocollo 13 alla Convenzione europea sui diritti umani e le liberta’ fondamentali, che prevede il bando della pena capitale in qualsiasi circostanza.

(Comunicato Stampa di Amnesty International, sezione italiana).

Posted in pena di morte, voltapagina | 1 Comment »

Mohammad Ali, 241/96

Posted by pedjolo su 5 settembre 2007

Venghino signori, venghino!
Altro giro altra corsa. O meglio: altra condanna, altra battaglia.
Stavolta si va in Pakistan, dove c’è bisogno di un ulteriore intervento (dopo quello di qualche giorno fa per Kenneth Foster).
Ecco l’appello che va firmato e inviato ai seguenti indirizzi e-mail:

minister@interior.gov.pk       Ministro Interni
minister@molaw.gov.pk Ministro Giustizia


Dear Minister,

I’m writing to you as supporter of Amnesty
International, the non governmental organization which since 1961 has been
working in defense of human rights, wherever they are violated.

I would like to draw your attention to the case of
Mohammad Ali (case number 241/96).

I call on you to use your powers under Article 45 of
the Constitution to commute the death sentence handed down to him. I
call on you to do everything possible to ensure that Mohammed Ali’s
family are successful in their negotiations with the family of Fayaz.


I also call for an immediate moratorium on all
executions in the country, in line with the worldwide trends to abolish
the death penalty with a view to an eventual abolition of the death penalty.

Thank you for your attention.
[NOME, COGNOME, NAZIONE]




Chi volesse saperne di più su Mohammad e la sua storia, può consultare il sito internazionale di Amnesty
a questo indirizzo, oppure leggere di seguito.

Mohammad Ali è stato accusato di avber ucciso un uomo
chiamato Fayaz nel 1996. E' stato condannato a morte
nel 1998 e il suo appello è stato respinto dall'Alta
Corte;il suo secondo e ultimo appello è stato respinto
dalla Corte Suprema nel 2006.
Il presidente ha respinto la sua richiesta di grazia ,
ma ha posticipato la sue esecuzione di 15 giorni, per
permettere un tentativo di risolvere la questione con
una compensazione finanziaria, com'è previsto dalla
legge, alla famiglia di Fayaz per avere in cambio
salva la vita di Mohammad.

Posted in appelli, pena di morte, stop | 2 Comments »

Kenneth Foster è salvo

Posted by pedjolo su 31 agosto 2007

Kenneth Foster Saranno state le petizioni, gli appelli, il movimento mondiale che si è creato attorno alla ennesima vicenda legata alla pena di morte, le canzoni e le poesie del condannato…fatto sta che Kenneth Foster sarà condannato all’ergastolo e non alla pena di morte. La notizia, ripresa da PeaceReporter, è qui.
Ogni tanto una non sconfitta ci vuole!
La commutazione della pena deriva dal fatto che l’accusato non ha mai commesso l’omicidio del quale, assieme ad altri, era accusato. O  comunque non vi ha mai partecipato attivamente.

Ghiotta occasione per tirare un sospiro di sollievo e per ribadire il più fermo NO alla pena di morte. La vicenda permette di capire i motivi che stanno dietro ad una assoluta opposizione a questa pratica barbara:

  1. la giustizia non è mai ottenibile attraverso una prova di forza;
  2. studi scientifico-storici, statistici, filosofici dimostrano che nei paesi dove la pena capitale è applicata non si registra un calo di delinquenza e reati;
  3. un morto non restituisce nulla alla società;
  4. la ricerca di vendetta da parte di chi ha subito un torto, dà soddisfazione soltanto per pochi momenti;
  5. uccidendo una persona colpevole si impedisce che essa, in futuro, possa di nuovo ledere alla società, ma è alto il rischio che si inneschi una spirale di violenza e di rivendicazione portata avanti da parenti, persone vicine o componenti del medesimo gruppo-comunità di cui il condannato faceva parte;
  6. il modello di società portato avanti da uno stato che fa della pena di morte un punto fermo della sua organizzazione interna, è un modello che legittima la violenza e che la pone come tecnica superiore a tutte le altre per far rispettare le regole.

Posted in peacereporter, pena di morte, riflessioni, voltapagina | 1 Comment »

Perù, Grecia, Kenneth

Posted by pedjolo su 27 agosto 2007

Students Against the Death PenaltyIn questo momento, ci sono tre pensieri in più rispetto a quelli che normalmente mi accompagnano:

1) Perù: il terremoto ha causato un gran numero di vittime e di sfollati.

2) Grecia: il piromanismo non è solo figlio dell’idiozia italiana. Sono rimasto a 52 vittime accertate, ma credo che domattina il conto sarà inesorabilmente più alto.

3) Kenneth Foster: sta per essere ucciso, negli Stati Uniti, aggiungendo il suo nome nella lista del più grosso sterminio di massa autorizzato e legalizzato, quello della pena capitale.

In Perù, quel che è successo appartiene ormai ad un tragico passato.
In Grecia, quel che è successo appartiene ormai ad un tragico passato.
Negli Usa, tra poco, anche Mr. Foster apparterrà al passato. Ormai è certo. Ma possiamo ancora -brutalmente- sfruttare questo episodio per ribadire un’idea che non deve mai abbandonarci: LA PENA DI MORTE NON RENDE GIUSTIZIA. LA PENA DI MORTE E’ QUANTO DI PIU’ DISTANTE DAL CONCETTO DI GIUSTIZIA.

Posted in appelli, link e collegamenti, pena di morte, petizioni, stop | 3 Comments »