metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘sport’ Category

Extra time.

Posted by pedjolo su 30 maggio 2011

Promemoria di Greenpeace allo Stadio Olimpico di Roma.

 

http://www.youtube.com/watch?v=QOsg60mnzkI&feature=player_embedded

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LIBERO AMORE IN LIBERO STATO!

Posted by pedjolo su 2 novembre 2010

EH NO!!! ADESSO MI HA PROPRIO FATTO INCAZZARE!!!

televisione testIl capo del governo italiano attualmente in carica è un omofobo rigurgito machista neo-fascista e dire pubblicamente certe cose è gravissimo. Pensarle è gravissimo, dirle è gravissimo. Dichiararle a microfoni aperti è provocatorio e cattivo! Vergogna!!!

Ma non era già esistito qualcuno che voleva fare piazza pulita di rom, omosessuali, malati mentali? Mi sfugge, chi era?

La storia si ripete e gli stronzi tornano sempre a galla!

Solidarietà e sostegno indiscriminato all'Arcigay e all'ASSOLUTA libertà di espressione della propria sessualità e delle proprie preferenze verso il proprio, l'altro, entrambi, qualunque genere!!! Vergogna e dispiacere verso chi sentenzia e divide tra giusto e sbagliato, riempiendosi la bocca con parole come moralità, normalità, diversità, perversione …

Di seguito la lettera di Patanè, presidente nazionale Arcigay:

Gentile Ministro Mara Carfagna,

conoscendo la sua sensibilità sul tema della piena parità di gay, lesbiche e trans in Italia, ed il suo impegno nella lotta a discriminazione, omofobia e transfobia, le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione una dichiarazione di oggi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “ meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”.

La frase, che disonora la cultura e la civiltà del nostro Paese ancor più perché pronunciata dal Capo del Governo, offende noi, le nostre famiglie, i nostri amici e tutte le donne.
Siamo convinti che queste parole, nel loro rozzo sottofondo utilitaristico e nel riaffermare il retaggio volgare di un atteggiamento machista, rappresentino un pericoloso incitamento al pregiudizio e contribuiscano a legittimare discriminazione, ingiustizia e sofferenza; offendendo anche il suo complesso lavoro di Ministro delle Pari Opportunità che ha come obiettivo la pari dignità tra le persone qualunque sia il loro genere o orientamento sessuale.

Per questo siamo a chiederle di stigmatizzare quelle parole che ci mettono in profondo imbarazzo non solo nel Paese, ma di fronte all’Europa ed a tutto il Mondo civile.

Per parte nostra, abbiamo intenzione spiegare le nostre ragioni alla Conferenza nazionale della Famiglia, il prossimo appuntamento pubblico istituzionale al quale sarà presente anche Silvio Berlusconi, lunedì 8 novembre prossimo alle 9.30 a Milano al Milano Convention Centre (via Giovanni Gattamelata, 5 a).

Saremo poi questa sera alle 18 al sit-in organizzato dall'associazione radicale Certi Diritti davanti a Palazzo Chigi.

Grazie per l’attenzione e distinti saluti.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
Roma, 2 novembre 2010.

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Tifosi del grottesco.

Posted by pedjolo su 13 ottobre 2010

E adesso? Perché non c'è stupore? Si è forse volatilizzata l'indignazione?

Dopo la morale a "Chi l'ha visto", credo sia doveroso che se ne faccia un'altra al servizio -all'altrettanto pubblico-andato in onda poche ore fa, sulla prima rete Rai.

Giornalisti dilettanti, inquadrature studiate, la dilagante violenza di uno sport diventato azienda per s.p.a. Questi gli ingredienti del programma con più share della serata, Italia-Serbia.

Il delirio di alcuni tifosi serbi è stato talmente elevato da costringere (in due tempi) a sospendere il match. Roba da maiali. Viene da domandarsi come abbiano fatto ad entrare, in mezzo a un muro di uomini della sicurezza, così tanti malintenzionati, incappucciati e pronti a smantellare tutto.

Dov'è, dunque, l'indignazione? Quando un programma che da 20 anni offre un servizio di utilità pubblica tocca tasti dolenti e si ritrova ad affrontare una situazione in tutta la sua difficoltà, si grida allo scandalo, in questo paese. Quel programma deve chiudere, secondo il ritrovato pudore nazionale (?), perché è feccia.

Il resto, invece, è miele: inquadrare bandiere serbe e far nascere, nell'italico cervello, associazioni di idee del tipo "tifosi violenti + immagini di bandiere serbe = Serbia violenta, Serbia cattiva, Serbia cacca". Ripetere, ai microfoni di un servizio pubblico, che i tifosi serbi stanno rovinando un momento che doveva essere di vicinanza, di ricordo, di cordoglio per via dei 4 militari morti (ammazzati dal sistema Italia in collaborazione con altri sottosistemi, non ultimo il fatto che se sei giovane e vuoi farti un futuro, in questo paese non hai di che preoccuparti dato che l'industria-guerra non va mai in crisi)  ne faceva nascere un'altra di associazioni: "i serbi non rispettano i morti italiani, veri patrioti".

E che non si venga a dire che per l'omicidio della ragazza pugliese valeva la pena sollevare la polemica, vista la gravità del fatto. Era grave davvero? Si trattava di una tragedia? Ah sì?! Ma dai! E quanto ci vuole a rendersiconto che, proprio per questo, non sono cazzi nostri? Cogne docet. Persone in fila di fronte ad un tribunale, pronte a prendere "il numerino" -come alla Coop- per entrare, intervistate da testate giornalistiche degne soltanto di essere abolite. 

Buffoni. Avessi un ridicolometro ve lo ficcherei su per il sedere per vedere a quanto ammonti la vostra febbre. Cronica.

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Viareggio: curarne uno per lasciarne morire cento (mila, e più…).

Posted by pedjolo su 1 luglio 2010

Un anno dopo…

viareggio treno merci

A distanza di un anno, la cosa di maggior clamore che sia stata fatta consiste nel conferimento della cittadinanza italiana ad Ibtissam Ayad (qui la notizia).

Si tratta di una cosa clamorosa perché non ha senso. Sarebbe come regalare confezioni di latte a tutte le famiglie che fanno la coda in autostrada.

E si tratta di un commovente escamotage assistenzialista che bypassa il fatto che tanti poveri cristi che vivono in silenzio le loro tragedie quotidiane, non abbiano lo stesso accesso a quello che ormai sembra un eldorado: possedere documenti italiani!

Ho scritto delucidazioni alla Lega Nord viareggina, essendo maggioranza nella giunta comunale eletta a Viareggio nel 2008, per capire quale sia la loro linea ufficiale di fronte a questo fatto. Pubblicherò le risposte non appena arriveranno…

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Problemi…mondiali

Posted by pedjolo su 25 giugno 2010

Ha funzionato! La "gufata" ha portato all'agognato risultato: la mediocre Italia è fuori dai giri del campionato mondiale di calcio, e nel peggior modo possibile. Che soddisfazione, pura e semplice.


Intanto, però, i problemi veri restano: http://combonifem.it/articolo.aspx?t=G&a=2459

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Pianese-Pistoiese, vince l’idiozia.

Posted by pedjolo su 4 febbraio 2010

http://www.sportlive.it/calcio/scontri-tifosi-pianese-e-pistoiese-recupero-eccellenza-toscana.html

Ciò che probabilmente sconvolge maggiormente di fronte ad una notizia del genere, è il pensiero alla cosiddetta “posta in gioco”: stiamo parlando di una categoria (Eccellenza) ben al di sotto del professionismo, dove si suppone gli interessi siano molto inferiori rispetto a quei livelli intrisi di soldi, sponsor, quotazioni finanziarie.Il vero problema sta nel continuare ad illudersi che possano esistere pene severe contro la violenza. Atteggiamenti goliardici come quello riportato nell’articolo, non hanno bisogno di dispiegamenti di forze dell’ordine, di tornelli, di tifoso-card. Sono necessari assistenti sociali, psicologi, educazione, tutta una serie di elementi che mostri ai personaggi incriminati e a chi farà loro eco inquadrandoli come miti da emulare, la debolezza, la totale mancanza di forza che stanno dietro a comportamenti come le aggressioni (fisiche e/o verbali). Personalmente ho già fatto presente più volte il problema, anche in forma scritta su questa testata. Invito altri a fare altrettanto.

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Uomini troppo grandi per questo mondo.

Posted by pedjolo su 6 settembre 2008

VENTISEI ANNI FA L’OMICIDIO DEL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
dal sito di Avviso Pubblico

 

CLICCA QUI
E FIRMA PER PIO LA TORRE
:…

Dalla Chiesa
La sera del 3 settembre 1982, alle 21,10, a Palermo in via Isidoro Carini i killer della mafia uccisero barbaramente il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa – da cento giorni Prefetto di Palermo – la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

Dalla Chiesa e la giovane moglie viaggiavano a bordo di una piccola utilitaria, una A 112, seguita da un’Alfetta Alfa Romeo non blindata sulla quale viaggiava l’agente di scorta, quando furono affiancati dai killer e uccisi a colpi di mitra kalashnikov.

Il Generale era noto agli italiani per i successi riportati nell’attività di contrasto al terrorismo brigatista degli anni ’70 e dei primi anni ’80.

Nominato Prefetto di Palermo dal Governo presieduto da Giovanni Spadolini, Dalla Chiesa aveva più volte richiesto all’Esecutivo l’assegnazione di poteri speciali per coordinare la lotta alla mafia. Questi poteri non gli vennero mai concessi.

Il 30 aprile dello stesso anno, giorno dell’arrivo del nuovo prefetto in città, la mafia aveva assassinato Pio La Torre, segretario regionale del Partito Comunista ed ex componente della Commissione parlamentare antimafia, insieme all’autista e collaboratore Rosario Di Salvo.

*Per saperne di più*

    – La biografia del Generale (Fonte: Arma dei Carabinieri)
    ( http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Curiosita/Non+tutti+sanno+che/D/3+D.htm )

*Articoli*

    – N. Dalla Chiesa, "Generale e «sovversivo»", L’Unità 17 agosto 2007
    ( http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=com_content&task=view&id=672&Itemid=123 )

*Libri*

    – N. Dalla Chiesa, "Delitto imperfetto", Melampo, 2007
    – P. Sapegno, M. Ventura, "Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Un caso aperto", Limina, Arezzo, 1997

*Video*

    – La puntata del programma La Storia siamo noi dedicata al Generale Dalla Chiesa
    ( http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=367 )

*Film*

    – "Il Generale Dalla Chiesa", regia di Giorgio Capitani, 2007
    – "Cento giorni a Palermo", regia di Giuseppe Ferrara, 1984

Cordiali saluti

Pierpaolo Romani
Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico

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Il calcio, quello buono.

Posted by pedjolo su 1 settembre 2008

Mai più invisibili

Update ( 22/07/2008 )
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La ONG LISPED (Ligue Sportive pour la Promotion et la Defence des Droits de l’Homme) della Rep. Dem. del Congo è una delle organizzazioni a cui anche quest’anno è stato negato il visto per venire ai Mondiali. La LISPED è fra i vincitori della Coppa Invisibile, insieme ai ragazzi del Ghana, del Gambia e di Cuba, ma con le loro attività dimostrano davvero di non voler essere invisibili, ma protagonisti dei Mondiali Antirazzisti.

Infatti, per cercare di essere idealmente vicini ai Mondiali questa organizzazione ha organizzato a Kinshasa una grande manifestazione con bambini congolesi e stranieri per esprimere il proprio NO a razzismo e discriminazioni varie.

Il 12 luglio si è svolto alla stadio Collége Albert una giornata celebrativa dei Mondiali Antirazzisti, alla quale hanno partecipato circa 500 bambini dai 5 agli 11 anni: i bambini cosiddetti di strada; tutsi e libanesi, greci e di altre nazionalità africane.

Inoltre erano presenti varie comunità di stranieri, giornalisti e autorità locali. Sono state giocate alcune partite di calcio in cui bambini e adulti si sono mescolati per giocare insieme. Thomas Double Star (giovane cantante di Kinshasa) ha cantato una sua canzone contro il razzismo, scritta in occasione del Vivicittà corso a Kinshasa in aprile.

Nelle giornate precedenti i volontari e le volontarie della LISPED hanno portato avanti un lavoro con i bambini, bianchi e neri, di educazione antirazzista tramite giochi, piccoli seminari e preparazione di dichiarazioni da leggere nella giornata del 12 luglio.

È stato letto un messaggio di saluto ai Mondiali:

“I membri della LISPED salutano tutto lo staff dei Mondiali Antirazzisti e i vari partecipanti per la loro lotta contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione nel calcio.
A causa di problemi vari legati all’ottenimento dei visti, i membri della LISPED non sono potuti andare a Casalecchio. Tuttavia questa assenza non ci ha impedito di sostenere i Mondiali e di combattere tutte le forme di razzismo e discriminazione.

La nostra solidarietà va a tutte le nazioni che come noi hanno subito il medesimo trattamento e non hanno potuto partecipare ai Mondiali.
Dobbiamo essere tutti più uniti, attenti e perseveranti nella nostra lotta contro le discriminazioni.

MAI PIU’ QUESTO SPORCO RAZZISMO”

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Come se niente fosse…

Posted by pedjolo su 12 aprile 2008

Ringrazio Paolo per questo post e aggiungo nel finale una riflessione personale.

amnesty pechino olimpiadi annuncio_luci_210x297La fiamma olimpica corre da un posto all’altro, da una grande città ad un’altra, da una nazione all’altra, senza risparmiarne una. Come se nulla fosse successo… "The show Must Go On" gridava Freddie Mercury, il leader dei Queen. Ed è proprio così… Seguono tutti alla parola questo consiglio di Freddie Mercury, noncuranti di ciò che ci succede attorno…

Non basta la violenza e la repressione in Birmania, adesso la Cina usa violenza anche sul Tibet, che vuole l’indipendenza dalla "terra rossa". Non bastano i monaci che hanno ammazzato, ora si aggiunge violenza su violenza, morte a morte. Ma intanto la fiamma olimpica è sempre accesa, non si ferma mai. E con lei non si spegne né si ferma la violenza e l’odio, la distruzione e la morte.

Intanto tutti si chiedono se dobbiamo boicottare le olimpiadi, e tutte le nazioni si chiedono se debba essere boicottato tutto, e lasciare i sogni degli atleti, costruiti per quattro lunghissimi anni, affogare nel sangue innocente sparso nelle mani di demoni carnefici.

La fiamma olimpica, eppur si muove… Bisogna chiedersi se le olimpiadi siano davvero la risposta alle divisioni tra gli uomini, con l’unione di tanti atleti di tutte le città del mondo che si ritrovano a condividere le stesse emozioni; oppure se rappresentino, come tanti di noi credono, una sorta di menefreghismo degli organizzatori per tutto ciò che succede, nonostante tanti manifestanti muoiano per l’ottenimento di un loro sacrosanto diritto… Se così fosse, allora non ci sarà motivo alcuno di seguire questo bellissimo mese di sport che tutti noi abbiamo atteso per quattro anni…

E intanto la fiamma continua, non si ferma, corre, splende sempre, come se niente fosse…

Recentemente, ho sentito una delle pseduo-interviste che la Rai fa a personaggi dello spettacolo e della letteratura in cui l’intervistato ha detto questo: indignarsi ora, perché ci sono le Olimpiadi e puntare il dito contro la Cina perché ora è di moda interessarsene, è ipocrita.
Ha maledettamente ragione, porca miseria.
Comunque, per quel che mi riguarda, non seguirò le gare olimpiche, anche perché sta calando drasticamente la mia passione sportiva per qualsiasi disciplina, dal calcio al curling. E questo a causa della morte di qualsiasi contatto, da parte di atleti e società, con il mondo reale e con le problematiche sociali che proprio lo sport dovrebbe cercare di affrontare.

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Tifate l'Itaglia.

Posted by pedjolo su 21 marzo 2008

In fondo, perché boicottare le olimpiadi?
Tifiamo Italia. Ma sì!

Freghiamocene, perché tanto non può cambiare nulla. Perché tanto se uno guarda raidue, cosa vuoi che ne sappia il regime cinese? Prendiamoci una bella bevanda dissetante, noccioline, e mettiamoci comodi in poltrona, a guardare il salto in lungo.
ATLETI ITALIANI CHE ANDRETE A PECHINO: VERGOGNATEVI!
Non è importante se chi vincerà un bronzo o un argento o un oro, avrà partecipato, portando più o meno implicitamente il suo contributo economico, pubblicitario, morale alla causa cinese. Che abbassino la testa i tibetani, violenti premeditatori. E il Dalai Lama, non mi convince, secondo me è una spia.
ATLETI ITALIANI CHE ANDRETE A PECHINO: VERGOGNATEVI!
Non boicottiamo Pechino, glorifichiamoci e sentiamoci più importanti se Montano salirà sul podio. Se Howe volerà lontano, magari grazie alla leggerezza di un Kinder Bueno. Sì perché quella è gente che ce l’ha fatta, che rappresentà l’Italia, che rappresenta la voglia di spiccare il volo di un paese.
ATLETI ITALIANI CHE ANDRETE A PECHINO: VERGOGNATEVI!
E se l’Italia finisce giù giù, nelle seconde metà delle classifiche, poco importa. Potremmo consolarci facendo leva sullo spirito sportivo, sul sano agonismo dimostrato da ogni atleta, di ciascuna nazione.
ATLETI ITALIANI CHE ANDRETE A PECHINO: VERGOGNATEVI!
Essere sportivi vuol dire essere sportivi. Nel senso di fare sport. Punto.
Poi, la sportività viene, raramente, dopo; viene quando due curve si salutano ipocritamente gridando "GA-BRI-E-LE UNO DI NOI !" nel derby calcistico della capitale. Viene quando si fanno i minuti di raccoglimento pensando a tutt’altro. Viene quando si usando termini moderati nei confronti degli avversari, pensando a quanto siano asini rispetto a noi. Viene viene viene, ma non fa mai godere appieno delle potenzialità di questa vasta tradizione della cultura umana.

Forza Ital…azzurri !!
Amnesty Pechino 2008 copertina

Chi non lo avesse ancora fatto, firmi la petizione di Amnesty International contro la repressione in Myanmar clicando qui.

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