metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘salute’ Category

sipuofare.info

Posted by pedjolo su 30 marzo 2012

il logo del sito sipuofare.info

 

Mi appunto e segnalo questo interessante contenitore di idee e informazioni:

www.sipuofare.info

Si possono reperire molti suggerimenti e una miriade di link che spaziano sulle tematiche più disparate: internet, economia, ecologia, erbe officinali, traduttori, servizi gratuiti, eccetera.

Mi piace soprattutto perché contiene stimolanti proposte indirizzate ad un miglior stile di vita. Consigliatissimo!

Posted in ecologia, equo e solidale, internet, link e collegamenti, salute, shop intelligente, voltapagina | 7 Comments »

Rifiuti pericolanti

Posted by pedjolo su 19 marzo 2012

Pubblicato su losnodo.net il 27 marzo 2012

Differenziare i rifiuti. Un’attività che racchiude al suo interno fasi, procedure, accordi, tecniche, scienza e politica. Ci sono tendenze e dati riferiti alla raccolta dei rifiuti, alla popolazione che la porta avanti in un territorio. C’è la coscienza del singolo, della persona, capace di far percepire l’importanza della ciclicità che la vita di un materiale può intraprendere. E c’è poi la gestione dei rifiuti e della loro raccolta; il giusto indirizzamento, gli impianti di smaltimento a norma, la resa economica e di risorse prime che devono mettersi in moto in favore della popolazione e della sua crescita. Aspetti fondamentali a cui accostare l’ingrediente sempre necessario, il buon senso.

Il rischio di contaminare l’ambiente o perdere tonnellate di rifiuti – quindi materia – per disattenzioni o malafede è all’ordine del giorno, in tante zone d’Italia. L’accostamento delle parole emergenza e rifiuti per descrivere la criticità della situazione, ad esempio, della città di Napoli, la dice lunga su quanto sia ancora necessario impegnarsi sulla percezione di ciò che abbiamo davanti. Ad esempio, nella provincia di Pistoia, nello specifico nel comune di Quarrata, l’azienda CIS che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è stata messa sotto accusa, con tanto di foto pubblicate sui quotidiani, per non aver rispettato la differenziazione dei rifiuti e, di fatto, rendendo vano lo sforzo della cittadinanza. Mancanza di trasparenza e responsabilità aziendale o insensibilità al tema? Al solito quesito sembra più semplice rispondere trattando dell’isola ecologica di via Monteleonese, in località Barile, ad un paio di chilometri dal centro di Pistoia. Il video, appositamente registrato con un semplice pc portatile, dimostra l’insensatezza di un gesto che per fortuna non ha avuto conseguenze.

Dunque, la risposta alla domanda è: entrambe. Manca un controllo – e la percezione di questo – nei confronti e da parte dei soggetti che operano per fornire un servizio (in questo caso la gestione del rifiuto solido urbano) finalizzato a portare migliorie agli utenti. Il che fa il paio con la scarsa sensibilità nei confronti non solo del servizio stesso, ma anche dell’utenza, vista la pericolosità a cui la si espone per una negligente mancanza. Un’utenza, tocca constatare, che probabilmente non percepisce la differenza tra l’essere esposta ad un rischio e il vedere garantiti e tutelati servizi e incolumità. Una mancanza che è forse fattore determinante perché il controllo e la sensibilità di cui sopra vengano puntualmente disattesi. Per la cronaca, il servizio Prontocantiere istituito dal Comune di Pistoia, sollecitato appositamente, si è attivato e ha preso in carico la situazione, portandola allo stato di normalità nel quale adesso si trova. Una semplice telefonata ad un numero urbano ha permesso il ripristino di una condizione pericolosa andata avanti per settimane o forse mesi.

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Autoconsigli

Posted by pedjolo su 3 marzo 2012

Riporto il link degli amici Oh!Rizzonti su interessanti e semplici accorgimenti automobilistici.

http://ohrizzonti.blogspot.com/2012/02/come-risparmiare-di-e-inquinare-di.html

Eccoli, appunto:

-25%Vai a 110. In un viaggio autostradale di un’ora e un quarto (150 chilometri) viaggiando a 110 km/h invece che a 130 si risparmia il 25% di carburante e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo. Inoltre, più si va veloce, più aumentano giri del motore e resistenza aerodinamica. La densità dell’aria aumenta esponenzialmente: a 200 km/h si consuma esattamente il doppio rispetto a 160 km/h.

 

-20%Cambia marcia. La regola del cambio marcia precoce è una delle prime e più importanti dell’ecodrive (ma non vale per le auto con cambio automatico). Si tratta di passare alla marcia superiore già verso i 1800 giri a benzina – nei Diesel anche meno – e poi ritardare lo scalare verso il basso. Viaggiare a bassi regimi è basilare per risparmiare. Intendiamoci, non bassissimi, altrimenti lo sforzo poi per riprendere giri vanifica il risparmio. I recenti motori sono elastici e vanno benissimo tra i 1600 e i 2500 giri/min.

 

-­20%Le mani ce le mettano i professionisti. Una manutenzione costante svolta dai meccanici della casa madre – dalle regolazioni della centralina al filtro aria fino alle candele – può portare a risparmi che secondo alcune fonti possono arrivare fino al 20%, ovvero 2 litri in meno per ogni 100 km. Si va incontro anche a una netta diminuzione delle emissioni di veleni, di idrocarburi (HC), di monossido di carbonio (CO) e, per i motori Diesel, di particolato.

 

-12%Usa il navigatore. Secondo uno studio Navteq l’impiego del navigatore satellitare può ridurre le percorrenze annuali medie di un automobilista di circa 2.500 chilometri l’anno, consentendo una riduzione dei consumi di carburante del 12%, pari a un risparmio di denaro di oltre 400 euro l’anno. Inoltre alcuni produttori (per primo Garmin) hanno messo in commercio software che assistono l’automobilista nella scelta di mete eco (EcoRoute), valutano lo stile di guida (Driving Challenge) facendo comparire una fogliolina verde sul display per indicare l’ecosostenibilità della nostra guida. Per facilitare la vita di chi ha scelto un carburante meno inquinante, c’è anche una funzione con tutti i distributori di metano d’Italia.

 

-8%Non frenare. Ovviamente, non è un invito a guidare come negli autoscontro, ma a pensare che ogni volta che si frena tutta l’energia cinetica accumulata si dissipa – e poi la si deve pure riguadagnare consumando! Tre casi esemplificativi. Uno, prendi esempio dai camion in autostrada, che pur con le loro dieci e più marce tendono a mantenere il loro placido passo, evitando inutili accelerate e frenate. Due, non attaccarsi mai al sedere dell’auto davanti, nemmeno se si ha fretta e il guidatore davanti è un anziana vecchietta: la necessaria e nervosa sequenza sincopata di accelerate e frenate è molto dispendiosa. Parallelamente, fregarsene di quelli che ti si appiccicano al sedere: ti tallonerebbero anche sfondando di 100 all’ora i limiti di velocità. Tre: per rallentare è bene prendere l’abitudine di usare il freno motore, ovvero l’effetto frenante del motore per inerzia che si nota quando si solleva l’acceleratore: in rilascio si taglia l’afflusso di carburante. Rallentando poi non mettere in folle, perché un motore in folle gira e continua a consumare.

 

-5%Non pigiare, mai. Avvia il motore senza premere il pedale dell’acceleratore, non sgasare nervosamente al semaforo, riduci sempre il numero di giri (si leggono sul contagiri). Premi sull’acceleratore sempre in maniera graduale perché schiacciandolo bruscamente a tavoletta si aprono tutti i condotti subito al massimo, il carburante fluisce al massimo ma la velocità sotto sforzo aumenta solo gradualmente. Abituarsi a “seguire” un po’ l’auto col piede. L’acceleratore non è un interruttore, on/off. No.

 

-5%Cerca le “pompe bianche”. C’entra poco con l’ambiente e solo col portafogli, ma è giusto far notare che in tutte le città, spesso in periferia, esistono le “pompe bianche”, quelle senza un’insegna famosa. Avere una conduzione autonoma dell’impianto permette di ridurre i costi di gestione che si ripercuotono sul prezzo finale alla pompa. Si risparmiano anche 5-6 centesimi al litro. Considerando un consumo di 100 litri al mese il risparmio può arrivare a 70 euro annui. Online è possibile trovare la mappa delle pompe bianche presenti in Italia.

 

-3%Pneumatici gonfi. Fa’ controllare (o controlla di persona con il manometro delle pompe di benzina, quando funziona…) il livello di pressione indicato dal produttore: quest’informazione si trova scritta all’interno della portiera del guidatore, a sinistra, ed è scritta anche nel libretto che quasi tutti tengono negli sportellini del cruscotto. Questa pressione dovrebbe essere aumentata del 15% se si prevede di effettuare un percorso autostradale. Al contrario, pneumatici sgonfi anche solo di 0,3 atmosfere comportano un sovraconsumo di circa il 3%.

 

-1,6%Spegni il climatizzatore gli ultimi due minuti. Per arrivare a 18 gradi nell’abitacolo quando fuori ce ne sono 10 il consumo aumenta di circa il 16% per un motore benzina, e di circa il 20% per un motore Diesel. Percentuali testate su strada, che possono raddoppiare durante la circolazione in città. Certo, è impensabile non usare mai il condizionatore. D’estate, proviamo a rallentare, abbassare tutti i finestrini e godiamoci la brezza. D’inverno basta usarlo il 10% in meno, ovvero – facendo un viaggio di venti minuti, spegnerlo già gli ultimi due minuti.

 

-1%Fa’ il pieno di sera. D’inverno è ininfluente, ma d’estate e nei mesi caldi quella pur minima dispersione dovuta all’evaporazione della benzina o del gasolio dalla pompa al serbatoio può arrivare all’1% in aerosol (velenosi), a causa del calore. Se si può, evitiamo di fare il pieno all’una del pomeriggio d’agosto: meglio la sera.

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Facciamo quadrato attorno a Sara Forlai!

Posted by pedjolo su 24 dicembre 2010

sara forlai giornale

Cari amici, parenti, colleghi,
Gentili associazioni, redazioni, segreterie,

purtroppo non è una di quelle noiose catene spam che girano su internet. Non lo è perché conosco la persona che ha girato l'appello e posso garantire anche sul papà che lo ha lanciato per sua figlia. Per ulteriori verifiche, scrivetemi una email oppure chiamatemi al 340 4795767.
 

La storia è drammaticamente semplice. Un amico, Riccardo Tovo, volontario di Emergency del gruppo di Massa e Carrara, ci chiede aiuto. Lo fa per Sara, 17 anni, la figlia di un suo caro amico.
 
 
Sara dovrà essere operata, per una seconda volta, per sostituire l'aorta per intero; il gruppo pistoiese di Emergency, così come tutti gli altri gruppi facenti parte il coordinamento regionale, si sta muovendo per affrontare insieme a Sara questa prova estremamente ardua. Perché, come spero condividerete, se la sanità deve essere d'eccellenza, gratuita, accessibile a tutti, dobbiamo far sì che ciò si concretizzi anche nelle battaglie quotidiane nelle quali possiamo trovarci intrappolati tutti noi.
 
 
Leggete l'appello e state allerta, c'è bisogno di ciascuno di noi per permettere a Sara e suo papà di sostenere questo enorme (anche economicamente) intervento.
 
 
Questi gli estremi per una donazione:
 
BOLLETTINO :
banca credito della versilia e della lunigiana
sarzana via ugo muccini, 61
IBAN IT97 N087 2649 8400 0000 0834 093
intestato a forlai giordano e bianchi monica
causale : donazione per Sara Forlai
 
 
VAGLIA POSTALE :
a: FORLAI GIORDANO
Stadano
Via Stadano 3 k
50411 Aulla
 
 
Giordano può rilasciare, a chi lo volesse, fotocopia di documento di identità come ricevuta per la donazione.
 
 
Vi invito, nel frattempo, a inviare una email o un sms di vicinanza e conforto a Giordano (il papà) a pocomanero@email.it  o al numero 3292138266
 
Per quel che riguarda queste festività, se qualcuno non avesse ancora concluso le sue compere… ecco, avete trovato un modo per INVESTIRE quei soldi.
 
Grazie
francois

(di seguito, l'appello di Giordano Forlai)
 
> Cari amici,
>
> sono, purtroppo e umilmente, costretto a richiedere un aiuto
> economico, nella maniera a voi possibile, a fronte di una emergenza
> medica.
>
> Mia figlia Sara di 17 anni,
> già salvata in extremis lo scorso anno ad ottobre per un’aneurisma
> all’aorta, dovuta ad una malattia genetica (sindrome di Marfan), è
> costretta a sottoporsi ad un altro intervento salva vita a breve,
> visto l’aggravarsi della sua situazione clinica.
>
> L’intervento comporterà l’intera sostituzione dell’aorta.
> Per tale intervento chirurgico, vista la criticità e l’età di mia
> figlia, siamo stati indirizzati dal medico curante (Prof. Glauber
> dell’OPA di Massa), al prof. Josef Coselli, medico ritenuto il
> massimo esperto, che vive e opera a Houston al Center Heart (Texax –
> Stati Uniti D’America).
>
> La scelta è motivata, oltre che per la salvezza, per aver un minor
> rischio di paraplegia e miglior vita futura, quale mia figlia merita
> (ne in Italia ne in Europa, le referenze mediche garantiscono 
> questo).
>
> Vi chiedo aiuto, per sostenere spese mediche e logistiche, che mi
> permettano di tentare, il tutto e per tutto, per assistere e 
> riportare
> a casa mia figlia con la prospettiva di un futuro migliore.
>
> Chiunque volesse donare, può rivolgersi direttamente al 3292138266
> ( pocomanero@email.it ) per eventuali chiarimenti e modalità.
>
> Io e mia figlia Sara vi ringraziamo anticipatamente, per il vs aiuto
> e/o solidarietà .
>
> Forlai Giordano

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V per veleno e vergona.

Posted by pedjolo su 27 aprile 2010

In questo video, il giornalista Lannes tratta cose scomode, inusuali se si ascoltano la politica, i giornali, la televisione, la crisi. Soprattutto, fa incazzare il modo diretto con cui queste cose vengono dette. Fa incazzare il fatto che non le sentiamo e non le diciamo mai così. Ci scordiamo e ci adagiamo, ricorriamo a uno stile politicamente corretto -in senso lato- che ci fa credere di comportarci nella maniera che più si confa e addice a un animale sociale come l'uomo. Come direbbe Lannes: "VERGOGNA"!

www.italiaterranostra.it

http://issuu.com/meridiana/docs/nato_colpito_e_affondato

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Contro il cancro, sostengo Giovanni Puccio.

Posted by pedjolo su 28 dicembre 2009

Ricevo e inoltro la segnalazione di biodoctor

Inviate una mail all’assessorato siciliano

assessore.sanita@regione.sicilia.it

Per avere piu informazioni sulla cura di Puccio potete rivolgervi a Rossella Puccio al numero: 328 6369415
 

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Preservativo? Sì, grazie!

Posted by pedjolo su 24 marzo 2009

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Se "La Coop sono io", dico la mia…

Posted by pedjolo su 29 dicembre 2008

Claudio, di InfarmaZone, ha inoltrato nella mailing list dell’associazione, questo messaggio/appello riguardante una deludente esperienza da lui vissuta domenica 28. Vi invito a leggere, contattare l’Ipercoop in questione:

Coop "Ipercoop ”Collestrada”" ,
Via della Valtiera, 181 PERUGIA (PG)
Tel. 075 59711


e a dare anche un’occhiata a www.infarmazone.org


Oggi pomeriggio, al centro commerciale di Collestrada (meglio noto a tutti come Ipercoop di Collestrada) ho constatato con stupore e disappunto che nello spazio solitamente dedicato in questo periodo allo stand dell’Unicef (mai purtroppo ad altre importanti associazioni come Emergency) era collocato un banco informativo dell’esercito italiano con tanto di maxi schermo LCD dove scorrevano immagini di carrarmati, caccia bombardieri e e truppe in divisa mimetica.

Personalmente ho trovato la decisione della dirigenza del centro commerciale alquanto discutibile soprattutto all’indomani del riacuirsi delle tensioni in medio oriente e dell’imminente attacco da terra di Israele nei territori della striscia di Gaza.

I messaggi ed i simboli sono importanti e credo che immagini patinate di soldati tra un babbo natale un panettone rischino di far passare un pericoloso messaggio di normalità.
Un carrarmato non è una cosa normale, un soldato armato in una trincea non è una cosa normale la guerra non è una cosa normale , la guerra fa schifo, fa schifo perchè sacrifica vite umane perchè crea miseria e distruzione, perchè produce ricchezza per chi specula in armi perchè non risolve problemi ma li amplifica diffondendo una cultura di odio e sopraffazione basata unicamente sulla legge primitiva del più forte.

La nostra società avrebbe bisogno di buoni medici buoni professori e maestri buoni tecnici buoni industriali buoni idraulici meccanici muratori infermieri badanti giardinieri giornalisti preti suore commercianti avvocati giudici …. avrebbe un urgentissimo bisogno di buoni politici non certo di soldati ed eserciti.

Personalmente ho contattato la direzione del centro commerciale e dell’Ipercoop, che ne costituisce l’anima economica, riportando il mio disappunto anche in qualità di socio Coop. Tale disappunto si tradurrà nell’immediato in una azione di boicottaggio e di protesta almeno fintanto che sarà presente lo stand dell’esercito all’ingresso del centro.
Se condividete questa posizione fate sentire la vostra voce (telefonicamente poichè non è disponibile un indirizzo mail) del resto ce lo dicono loro in tutti gli spot che "la Coop sei tu" !

Claudio

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La salute è uguale per tutti.

Posted by pedjolo su 13 novembre 2008

FIRMATE L’APPELLO
DELLA FEDERAZIONE DEI MEDICI PEDIATRI
ALL’INDIRIZZO
   http://appelli.arcoiris.tv/salute/?op=vota

Curare gli indigenti, soprattutto i bambini, è un dovere deontologico per tutti i medici, ma è un imperativo etico per un paese civile.
Non cancelliamo con un decreto un diritto costituzionale

…." chi di questi ti sembra stato il prossimo di colui che fu ferito dai briganti ?"
Quello rispose "chi ha avuto compassione e si è preso cura di lui"
ed Egli disse "va e fa anche tu lo stesso"
(Vangelo secondo Luca)

Appello promosso dalla Segreteria Provinciale FIMP
( Federazione Italiana Medici Pediatri ) di Modena


TOGLIERE LA CERTEZZA DI UNA CURA ADEGUATA A QUALSIASI PERSONA, SIA ESSA IL PIU’ INNOCENTE DEI BAMBINI, L’ULTIMO DEI REIETTI, O IL PEGGIOR CRIMINALE DELLA STORIA, È VERGOGNOSO E VA IMPEDITO!

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Veronesi firma, il buon senso si ferma.

Posted by pedjolo su 2 febbraio 2008

http://index.swfUmberto VeronesiE’ uscito qualche giorno fa, con la Gazzetta dello Sport, il 1° volume dell’enciclopedia "Salute per tutti", firmata da Umberto Veronesi.
www.gazzetta.it/iniziative/salutepertutti/

Mr Veronesi saprà pure il fatto suo in campo medico, e sarà pure una brava persona (esperienza di un’amica: doveva fare analisi molto costose, la famiglia l’ha portata da lui, lui non le ha fatto pagare NIENTE!); ma fossi nei lettori dell’enciclopedia in questione starei attento a quello che ci sta scritto dentro. Non dimentichiamoci che Veronesi è lo stesso che ha difeso gli inceneritori (ha i suoi interessi nel farlo, visti i nomi dei finanziatori della sua associazione…….) ed è pure lo stesso che ha detto che la polenta e il pesto (in quanto contenente basilico) provocano più tumori dello smog! Sicché, occhio…

Leggetevi questi post:
beppegrillo.it/2005/04/polenta_e_pesto_1.html
beppegrillo.it/2005/03/smog_e_polenta_1.html

Un consiglio:
NON COMPRATE
L’ENCICLOPEDIA!

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