metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘internet’ Category

sipuofare.info

Posted by pedjolo su 30 marzo 2012

il logo del sito sipuofare.info

 

Mi appunto e segnalo questo interessante contenitore di idee e informazioni:

www.sipuofare.info

Si possono reperire molti suggerimenti e una miriade di link che spaziano sulle tematiche più disparate: internet, economia, ecologia, erbe officinali, traduttori, servizi gratuiti, eccetera.

Mi piace soprattutto perché contiene stimolanti proposte indirizzate ad un miglior stile di vita. Consigliatissimo!

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Sito non raggiungibile.

Posted by pedjolo su 20 maggio 2011

Un'importante petizione da firmare:

http://sitononraggiungibile.e-policy.it/


Sito Non raggiungibile

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Sciopero!

Posted by pedjolo su 12 luglio 2009

Ringrazio il buon Paolo (paol84) per la segnalazione:
 ADESIONE ALLA PROPOSTA DI  WWW.DIRITTOALLARETE.NING.COM

SCARICAILLOGOEPUBBLICALO

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La storia delle cose.

Posted by pedjolo su 2 luglio 2008

ASSOLUTAMENTE DA VEDERE,

anche se è su gùgol!!!


 

http://video.google.it/videoplay?docid=-2138416794381091301&q=la+storia+delle+cose&ei=_sdqSOL_H4mq2ALk8ajYCg&hl=it

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Nuovo motore di ricerca, chiarimenti.

Posted by pedjolo su 25 giugno 2008

A seguito di alcune perplessità emerse sul funzionamento del motore di ricerca ECOCHO (segnalato mercoledì 11 giugno), posto di seguito ciò che potete trovare anche all’indirizzo www.ecocho.it/verified.php

Come siamo verificati

Il nostro fornitore di buoni per la riduzione di emissioni di anidride carbonica è Global Carbon Exchange (GCX), e KPMG (che trovate all’indirizzo www.kpmg.com), una delle società di servizi professionali leader nel mondo per audit e business advisory, conduce audit trimestrali e di fine anno, per controllare che la quantità totale di buoni emessi ogni mese per i 12 mesi fino a giugno sia identica alla quantità ritirata. GCX acquista buoni soltanto dal programma ufficiale controllato dal governo New South Wales Greenhouse Gas Abatement Scheme (NSW GGAS, vedere www.greenhousegas.nsw.gov.au). Siate nostri ospiti e controllate personalmente i buoni per la riduzioni di emissioni di anidride carbonica di Ecocho visitando www.gcx.com.au/category1/ecocho.html.

Come funziona

KPMG

KPMG è una delle società di servizi professionali leader nel mondo per audit e business advisory.
La rete KPMG Global Sustainability Services™ è la rete KPMG dedicata ai servizi ambientali e di sostenibilità, con 350 professionisti ambientali e sociali in oltre 30 paesi.

Global Carbon Exchange

Global Carbon Exchange (GCX) è una società commerciale che rivende buoni per la riduzione di emissioni di anidride carbonica forniti esclusivamente dall’ente governativo NSW Greenhouse Gas Abatement Scheme. La società gestisce diversi progetti che mirano alla riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) e alla diffusione sul territorio di un numero sempre maggiore di progetti pianificati per il futuro. GCX si impegna a combattere direttamente la minaccia del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, sostenendo lo sviluppo di progetti che riducono ed eliminano le emissioni di GHG causate da attività antropogeniche. La società asserisce che i propri progetti abbinano all’innovazione l’implementazione di soluzioni all’avanguardia.

NSW Greenhouse Gas Abatement Scheme

Il programma NSW Greenhouse Gas Abatement Scheme (GGAS) è una iniziativa governativa iniziata il 1° gennaio 2003. Si tratta di uno dei primi programmi obbligatori per la riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) al mondo. Lo scopo principale del GGAS è la riduzione delle emissioni di GHG associate alla produzione e all’uso di elettricità utilizzando attività a progetto per combattere la produzione di emissioni di GHG. Il programma stabilisce obiettivi annuali di riduzione di GHG per lo stato, implementando standard di riferimento (benchmark) per i fornitori di energia elettrica ed alcune delle parti che acquistano e rivendono energia elettrica nel NSW, sulla base delle dimensioni della loro porzione del mercato elettrico. Le parti coinvolte in modo rilevante, definite partecipanti al benchmark, devono rispettare tali obiettivi, altrimenti incorrono in sanzioni.

L’attività è monitorata dal Tribunale Indipendente per le Normative e i Prezzi (IPART – Independent Pricing and Regulatory Tribunal) del NSW, che funge anche da Ente Regolatore della Conformità. IPART, che attualmente funge anche da Amministratore del progetto, valuta i progetti di riduzione, accredita le parti perché possano partire con progetti considerati idonei, crea certificati e controlla la conformità con il GGAS. L’Amministratore del progetto gestisce anche il Registro dei gas serra, che conserva la registrazione e il trasferimento di certificati creati per i progetti di riduzione.

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Nuovo motore di ricerca.

Posted by pedjolo su 11 giugno 2008

ecocho
Si chiama ECOCHO, ed è il nuovo motore di ricerca (purtroppo sviluppato dal grande fratello Yahoo!) capace di convertire la navigazione in qualcosa di utile: infatti, ogni 1000 ricerche effettuate, lo staff si impegna a ridurre di una tonnellata le emissioni di CO2. Il tutto è perfettamente documentato ed accesssibile dalla pagina principale; il meccanismo funziona tramite una sorta di bonus/malus di emissione, ed è monitorato dal governo australiano.

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Ubuntu.

Posted by pedjolo su 13 gennaio 2008

Troppi argomenti di cui parlare, tutti ugualmente importanti. Da Napoli, al Kenia, passando per Bali e dando un’occhiata all’era delle riforme del PD. E ci sarebbero, di riflesso, tanti punti di vista e tante manovre da prendere in considerazione per capire quale potrebbe aggiudicarsi il premio di GRAN CAZZATA DI INIZIO ANNO.

Sorvolerò.

Ubuntu
Voglio invece condividere (e invitare quanti fossero interessati a fare lo stesso), il mio passaggio a Linux, versione semplificata detta anche UBUNTU. Linux è l’alternativa (GRATUITA!) a Windows, alla Microsoft. E per alternativa non intendo solo informatica, ma anche etica. Oramai, il computer e internet devono essere alla portata di tutti, perché la conoscenza, quella libera, eLinux la comunicazione, passano per questo canale. Ecco perché è scandaloso che ancora oggi, si spendano miliardi di dollari ogni anno per poter utilizzare un PC. Perché devo pagare la licenza a un signore che si chiama Bill Gates? Va bene, ha detto che buona parte di quello che guadagna lo devolve in beneficenza. Non potrebbe direttamente abbassare il prezzo, fino a renderlo quasi irrisorio, dei suoi brevetti? Tante persone gliene sarebbero grate, e anche tanti paesi in via di sviluppo.

 
www.ubuntu-it.org

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Ma ti Levi dalle palle…

Posted by pedjolo su 20 ottobre 2007

dal Blog di Beppe Grillo:
19 Ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Levi dal cazzoRicardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

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