metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for giugno 2011

Mens(a) sana, portafoglio sano.

Posted by pedjolo su 30 giugno 2011

Il ristoro più economico d'Italia.

mensa senato

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La dignità enorme dei no.

Posted by pedjolo su 14 giugno 2011

In mezzo ai numeri e ai colori. In una giornata di estasi "politica" (nel senso nobile e originale del termine).

Sembra il resoconto di un parlamentare strafatto.

Non lo è. Dallo spoglio del seggio ai risultati, il passo è stato breve. E tanto soddisfacente. Ma quello che mi ha commosso, inorgoglito, sono stati quei quasi 80 voti contrari tirati fuori dalle 4 urne. A loro io rivolgo il mio più sincero plauso per un gesto che denota spina dorsale e grande senso civico.

Facile, troppo facile, votare sì; molti dei "votanti affermativi", me per primo, hanno scelto con la propria testa ma in buona parte anche sull'onda emotiva di tutta una serie di fattori che adesso non serve specificare.

Chi ha fatto astensione, come ho scritto nel post precedente, ha ceduto con viltà ad una logica eversiva.

Invece, chi ha scelto di crocettare il no o ha annullato la scheda oppure l'ha semplicemente lasciata bianca, ha compiuto il più grande gesto di senso civico possibile in una tornata referendaria italiana.

A me non interessa vincere sulle altre logiche, filosofie, idee politiche… Io voglio sapere cosa ne pensi la maggioranza della popolazione del mio paese su determinate questioni, voglio capire se per il nucleare, democraticamente, siano più i sì o i no. E lo voglio sapere anche per l'acqua, per il legittimo impedimento di pochi rispetto alla moltitudine.

Si è scritto sui giornali che è stata determinante la partecipazione di tanti giovani. Sì, è vero.

Ma io non voglio dimenticare quante persone, anziane, con grosse difficoltà nella deambulazione, si siano recate nelle loro sezioni, da sole o accompagnate, sfidando tutto.

Le ho viste e le ho ascoltate: "Mi scusi, c'ho messo tanto eh? Non riuscivo a piegare le schede", "Io, ormai, son più di qua che di là. Ma lo fo per voialtri, per voi giovani", "Per questa volta è fatta; finché ci siamo, si deve votare". E ancora "Grazie! Che bella gioventù che siete".

Quella gioventù ha ringraziato sorridendo, non con le labbra, ma con il cuore che sobbalzava e gli occhi che si inumidivano stringendosi.

La coscienza ha vinto. Questo paese deve ricordarsi, un po' più spesso, di averla.

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41,1%

Posted by pedjolo su 13 giugno 2011

S'è desta? Ve lo dico tra 8,9 %…

Risultati ore 22 del 12 giugno.

NB: L'astensione come forma equivalente al NO nei referendum abrogativi, presenti e passati, è una strategia legale ma disonesta. Verso chi è favorevole, verso chi vota in genere e, ebbene sì, pure verso se stessi. Astenersi non significa far valere la propria opinione o posizione su quella degli altri, ma equivale alla consapevolezza del fatto che la propria visione sia minoritaria nella comunità nella quale si vive. E, nonostante questo, si vuole comunque – in barba ai più basilari principi democratici e, verrebbe da chiedersi, forse etici – farla prevalere su quella della maggioranza, la cui legittimità – derivante da un diffuso consenso – sarebbe così sovvertita con una manovra che la normativa consente ma che il buon senso e la moralità dovrebbero rifiutare. Ciò che ne emerge è, tra chi opti per l'astensione, mancanza di una volontà forte capace di voler far pesare il proprio pensiero, paura di "perdere", carattere disonesto ed eversivo (non certo nel senso rivoluzionario del termine). Di fronte a questo, appare evidente la natura puerile di pseudorivendicazioni che inneggino al diritto di non votare.

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