metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for ottobre 2008

2,5 milioni di motivi per non esserci.

Posted by pedjolo su 29 ottobre 2008

Ecco una delle ragioni, e ce ne sono tante, per cui sabato 25 sono rimasto a imprecare contro la televisione e i giornalisti. Continuano a volerla chiamare opposizione…. puah!

www.peacelink.it/consumo/a/27507.html


*Il governo Berlusconi ha venduto la nostra acqua*
In Italia l’acqua e’ stata privatizzata! La notizia e’ passata nel silenzio piu’ assoluto, ma facendo una ricerca in rete spuntano diverse conferme: il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112, scritto dal ministro G. Tremonti. Nel comma 1 si afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

Scrive Alex Zanotelli sul settimanale Carta: "Cosi’ il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia e’ oggi tra i paesi per i quali l’acqua e’ una merce (in mano alle multinazionali). Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’acqua, queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male."

Ci aspetta un futuro di proteste, come gia’ e’ accaduto ad Aprilia, in provincia di Latina. Nel 2005 Acqualatina, (in mano, col 46,5% delle azioni, alla multinazionale Veolia) decide di aumentare le bollette del 300%. 4.000 famiglie iniziano una protesta pacifica rifiutandosi di pagare l’acqua all’azienda privata e versando i soldi al Comune. Ora, pare che Acqualatina abbia iniziato a mandare casa per casa vigilantes e carabinieri a staccare i contatori e chiudere i rubinetti.

"E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!" aggiunge Zanotelli. Parole prese alla lettera dal Parlamento… ora il problema e’ nazionale!!!

(Fonte: Caserta24ore, ne parla anche un articolo di Rosaria Ruffini dal titolo Acqua in bocca: vi abbiamo venduto l’acqua   www.peacelink.it/consumo/a/27507.html)
www.jacopofo.com/berlusconi-tremonti-privatizzazione-acqua

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A Firenze.

Posted by pedjolo su 21 ottobre 2008

GELMINI,
SEI UNA BOMBA:

STIANTA

Martedì 21 Ottobre,
Firenze in piazza per urlare il proprio NO alla riforma!
Ore 9.30 partenza da Piazza S.Marco

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8 ottobre 1967

Posted by pedjolo su 10 ottobre 2008

gps

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Oggi Caserta, domani Vicenza.

Posted by pedjolo su 4 ottobre 2008

Oggi, a Caserta, tante persone stanno manifestando contro il razzismo dilagante che attraversa l’Italia e gli Italiani.

Domani, Vicenza è chiamata all’ultimo faticoso appello per tentare di arginare gli yankee: diamo una mano ai Vicentini.

Consultazione popolare on-line

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"Domani torno a casa".

Posted by pedjolo su 3 ottobre 2008

DOVETE GUARDARE IL DOCUFILM "DOMANI TORNO A CASA".
La Rai ha comprato i diritti per poterlo trasmettere; la speranza è quella di averlo a breve sui nostri schermi.

Io l’ho visto, qualche settimana fa, al convegno nazionale di Emergency.
Non dovrebbero esistere parole per descriverlo, per farne un resoconto, per trasmettere le sensazioni che si provano quando si vedono le bassezze che l’uomo ha commesso e commette. Non dovrebbero esistere parole, se non: ORA BASTA!

Io mi vergogno di appartenere al peggior essere vivente che la creazione, divina o scientifica, abbia mai concepito. Siamo vigliacchi, egoisti, maledettamente masochisti.

Violare l’integrità fisica, sociale, psichica, di un essere vivente è vergogna.
Violare quella di un bambino è offesa a tutto il mondo. I bambini non si possono toccare, non possono pagare le frustrazioni di generazioni di squilibrati che li hanno preceduti e che hanno imparato a stare al mondo a suon di ingiustizie e massacri.

La progettazione di mine antiuomo, di armi, di oggetti ideati soltanto per fare soffrire, qualcuno la considera routine, un lavoro che permette di guadagnare uno stipendio regolare e utile pure a fini pensionistici. Ma è anche qualcosa per cui non potrà mai esistere una pena sufficientemente adatta, sufficientemente giusta, sufficientemente capace di cancellare quella che, in tutto e per tutto, è un’onta alla vita.

GUARDATE "DOMANI TORNO A CASA", fatto da tre registi che lo hanno girato tra l’ospedale di Emergency in Sudan e quello in Afghanistan; guardatelo e fatelo vedere a tutti. Scrivete alla Rai, sollecitatene la messa in onda.
Piangete quando lo vedete, stringete le unghie delle dita nel mezzo di un pugno stretto, un pugno che concentra la rabbia e l’indignazione.
Rammentatevi le immagini, le frasi, gli scempi che si vedono, e uscite di casa con la consapevolezza che la guerra c’è e non ha regole, che si muore di sofferenze atroci, che le puttanate di D’Alema sulla guerra chirurgica, o di Rumsfield sull’umanità delle mitragliatrici, o di Parisi sulla missione di pace, o di Bush, o di Putin, o di Ahmadinejad (o come diamine si scrive), o di tutte le altre sanguisughe, servono soltanto a  tenere il popolino all’oscuro di come va il mondo.

GUARDATE "DOMANI TORNO A CASA" dunque; basterà riuscire a vederlo tutto, una sola volta, per chiedersi "Ma <missione di pace>, che cazzo vuol dire?"

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