metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘università’ Category

Dissentire, obbligo morale; diritto-dovere quotidiano.

Posted by pedjolo su 23 gennaio 2009

"Buongiorno a tutti,

Sono uno dei trenta studenti universitari che ieri sabato 10 gennaio 2009 alla fiera di Cagliari ha contestato il Presidente del Consiglio S. B. (solo le iniziali: volutamente non faccio pubblicità a questo personaggio. ndr di Tuttoblog)
Non abbiamo compiuto alcun reato né offeso nessuno, non era nostra intenzione contestare la campagna elettorale del centrodestra o il candidato alla presidenza Ugo Cappellacci.
Nostra intenzione era protestare contro i tagli che questo governo ha operato ai danni dell’istruzione pubblica.
Abbiamo solo alzato dei cartelli, fatti a mano, con delle scritte quali "no ai tagli", "istruzione e distruzione", "diritto allo studio, si grazie", e urlato lo slogan "fuori i soldi per l’università". Si è trattata di una protesta non-violenta e contingentata in un tempo di pochi minuti. A fronte di tutto questo la reazione dell’accorso pubblico ad adorare il capo supremo è stata allucinante e immotivata: prima hanno strappato i cartelloni, poi hanno iniziato a spingere e a menare colpi indiscriminatamente anche sulle ragazze.
La sicurezza privata, costituita per lo più da facce da galera, mormorava che in fondo l’avevamo cercata.
Mentre cercavamo di uscire ancora calci spintoni schiaffi, le urla completavano il repertorio del linciaggio: "comunisti bastardi" ( e non si capisce perché visto che non avevamo alcun simbolo e non vi erano riferimenti ideologici nei nostri slogan o cartelli ed eravamo anche agghindati per l’occasione!), "dovete morire", " ammazzateli".
Giovanotti ben piazzati, teste calde, la bella gioventù che si scaglia a compiere l’aggressione di massa?
Macché! Famiglie, signori e signore sessantenni, cappotti color cammello e giacche doppiopetto e urlare come ossessi e tentare di colpirci.
Leggo L’unione sarda di stamattina (11 gennaio 2009) e leggo : " un blitz subito placato dalla polizia".
La polizia è intervenuta … ma a a salvarci dal linciaggio!
Ci hanno dovuto letteralmente prendere per i colletti e spingerci di forza fuori mentre la gente urlava: "lasciateli a noi", come se avessimo compiuto uno stupro,un omicidio una strage. Ma si sa il dissenso da anni è stato abilmente equiparato dal Nostro al "terrorismo" e le menti catechizzate da svariate ore di televisione hanno subito compiuto l’associazione:

se protestano son comunisti= gente che ha messo su regimi illiberali che hanno causato vittime= ucciderebbero anche noi= perché non li linciamo prima noi?

ma anche: protesta= sovversione= terrorismo= dobbiamo difenderci

e anche: studenti che protestano =nullafacenti= parassiti= sono il peso morto dell’Italia mentre noi lavoriamo un sacco= liberiamocene.

Ho visto il fascismo in quei volti e in quelle urla molto più che in qualunque consesso di estrema destra.
Ho visto il VERO FASCISMO, ho visto il punto di non ritorno: quando gente comune, l’uomo medio inizia a chiedere o attuare in prima persona la violenza di massa, chiede la giustizia sommaria per il più piccolo accenno di dissenso, si erge a punire la protesta contro il capo, figura suprema e un po’ mitica di cui si declamano le lodi in canzoni, video, giornali e media.
Mi tornano alla mente le cronache dei regimi fascista e nazista, il consenso di massa costruito sulla violenza, la menzogna, il lavaggio del cervello. Usciti fuori veniamo fermati per l’identificazione di rito ma ancora seguiti da un folto gruppo di persone che tenta ancora di colpirci, un ragazzo viene raggiunto da un calcio alle costole e perde gli occhiali, viene salvato da un dirigente della questura. Anche qui ultrasessantenni e cinquantenni a guidare la folla.
Ancora insulti e questa volta contro la polizia colpevole di aver difeso la nostra incolumità.
Fuori il sit-in dei nostri colleghi rinchiuso dentro il recinto dei carabinieri in assetto anti-sommossa.

questi sono i moderati
questi sono i liberali
questa è l’azzurra libertà….


http://video.sky.it/services/link/bcpid1659851015/bctid6852576001
http://video.sky.it/videoportale/index.shtml?videoID=6852576001

Andrea".

Questo è il vero spirito della destra moderata, liberale, del PdL. Attenti sardi. Evitiamo di votarli.


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Dica "Centotrentatrè"

Posted by pedjolo su 4 novembre 2008

Ma cosa ne sai della 133?
Cosa manifesti a fare se non conosci il testo?
Segui l’onda del momento, bla bla bla bla…
Magari è vero, ma magari no.

Chi volesse informarsi sulla famigerata 133, è invitato ad aprire il documento qua sotto:


LE CONSEGUENZE DELLA 133
Effetti legge 133


oppure a visitare questo indirizzo:
web.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm#decreto

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A Firenze.

Posted by pedjolo su 21 ottobre 2008

GELMINI,
SEI UNA BOMBA:

STIANTA

Martedì 21 Ottobre,
Firenze in piazza per urlare il proprio NO alla riforma!
Ore 9.30 partenza da Piazza S.Marco

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La merda della politica

Posted by pedjolo su 13 marzo 2007

Con un titolo ad effetto, pubblico al volo questo post.

Tra poco, l’Università degli Studi di Firenze vivrà due giorni di fervore e partecipazione politica che vanno sotto il nome di elezioni universitarie. Ecco, al di là di tutto quello che si possa dire su promesse, schieramenti politici, chi ha ragione e chi no, propaganda corretta e politicamente scorretta, ci tengo a sottolineare una cosa. Scandalosa.

Sarò, ahimé, rappresentante di lista. E sarò, ahimé, rappresentante di lista per gli Studenti di Sinistra. Oramai ho preso un impegno e, rispettoso di questo, lo porterò avanti nelle due giornate. Ma mai come adesso, o almeno da un po’ di tempo, mi sono sentito (paradossalmente con quanto ho da fare) equidistante da tutti gli schieramenti politici.

"Possibile?!" mi sono domandato. Sì, possibile. Anzi, difficile sarebbe stato il contrario. Ieri sera ho ricevuto le "direttive" per come si devono correttamente comportare i rappresentanti di lista durante i due giorni elettorali, e di seguito cito testualmente alcune parti che mi hanno colpito per la loro assurda, infantile, vergognosa ed insensata, natura:

<<[…]non si verifichino episodi che danneggino gli Studenti di Sinistra>>; quindi episodi che danneggino altre liste sono ben accetti?

<<[…] chi perde la testa commette spesso errori […]con sommo gaudio dei nostri avversari. Cercate piuttosto di far innervosire gli esponenti delle altre liste: a questo scopo, durante le elezioni tutto è permesso>>; ah ecco, questa è la risposta alla domanda precedente!

<<[…]dopo le 13 di martedì non può essere esposto alcun nuovo elemento di propaganda[…], NEPPURE negli spazi appositamente adibiti alle elezioni.[…] è allo stesso modo vietato staccare materiale elettorale che è stato affisso dalle altre liste nei propri spazi>>; considerando che il maiuscolo del NEPPURE fa parte del testo, deduco che questi signori prevedano che, oltre agli spazi regolari, sia normale trovare affissioni in spazi non adibiti (infatti, cvd, basta girare una qualsiasi via di Firenze), e anche affissioni "estranee" sul proprio spazio.

<<Se gli episodi sono particolarmente gravi o si ripetono nel tempo, minacciate di chiamare la digos>>; bel discorso! casomai se l’episodio è grave e/o ripetuto, CHIAMATE la Digos e non limitatevi a dirlo semplicemente.

<<Questi fogli[…] non devono per nessun motivo arrivare in mano nemica altrimenti tutto sarà perduto, i numeri di telefono verranno intenzionalmente intasati e voi rimarrete isolati dal mondo, soli come cani…>>; sì, il delirio della demenza senile precoce…..mavvaffanculo va’!!!

Ieri sera ho parlato con uno dei "capi" di questo gruppo di studenti, cercando di fargli capire quanto fossi deluso e profondamente contrario alla loro programmazione di "attacchinaggio", un modo carino per non dire AFFISSIONISMO ABUSIVO! Mi è stato detto che <<nella politica, la coerenza, a volte la devi lasciare da parte, specialmente quando mancano due notti alle elezioni>>. Quando gli ho chiesto <<Dove sta scritta questa regola?>>, il filosofo politico salvatore della patria ha fatto spallucce ed è andato a prendersi una pizza.

Forse, il signor Giorgio Gaber, gli avrebbe risposto così, citando una delle proprie creature musicali:

[…]
Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po’ a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,

e poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po’ più buoni

ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni. 
[…]
un senso d’ordine e di pulizia.
Democrazia!

 

Giorgio Gaber, "Le elezioni" 1992

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