metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘film’ Category

Welcome visto da Eros Tetti.

Posted by pedjolo su 25 gennaio 2010

Queste le considerazioni di Eros Tetti sul film Welcome, uscito lo scorso dicembre e consigliatissimo. Non conosco personalmente Eros, ma lo ringrazio di cuore per ciò che ha scritto e per avermi concesso di ripubblicare nel mio spazio.

Credo che un po’ tutti dovremmo vedere questo film francese, Welcome, di Philippe Lioret. Mette in evidenza ciò che tutti noi sappiamo, ma che stiamo facendo finta che non esista, che non sia reale, ciò che non vogliamo credere. Si mostra con molta franchezza come noi europei stiamo cacciando e segregando gli immigrati colpevoli solamente di povertà e di venire da paesi flagellati dalle nostre guerre "giuste". Così attraverso la storia di Bilal un giovane curdo-iracheno, che scappa dalla guerra per raggiungere la sua innammorata Mina che vive nella ricca Londra. Vengono messe in mostra le evidenti contraddizioni di questo sistema politico-economico che rende le persone più povere, un peso che le nostre opulente società non possono e non vogliono sopportare e supportare.

Così tutta la storia denuncia come la polizia francese cerchi di emarginare al limite estremo queste persone, facendo perdere loro ogni residuo di dignità, rendendoci noi simili a bestie, non ci vuole molto poi a fare il paragone con la germania Nazista degli anni ’30, la Germania razzista e dei campi di concentramento. Ci porta la cruda realtà, di leggi che vietano ai francesi ogni contatto con i "clandestini", ricordando che parlare o aiutare un immigrato può costarci fino a 5 anni di prigione. Si esce da questo film con un nodo alla gola, con le lacrime agli occhi e con la voglia di portare questa denuncia in ogni angolo del nostro mondo ricco, cieco e sordo.
Così saltano evidenti le contraddizioni del nostro Stato che spende miliardi di euro per mandare i nostri giovani in guerre lontane, in guerre dolorose ed inutili e poi neghiamo allo stesso tempo aiuto alle vittime ed ai rifugiati, neghiamo lasciandoli annegare, o peggio riportandoli in Libia dove sappiamo benissimo che fine faranno queste persone. Così oggi sento più che mai la voglia di rinnegare la mia cittadinanza, di rinnegare la mia italianità, se questo è essere italiani oggi mi vergongo di esserlo, mi vergongo di appartenere al mondo occidentale… Però non me ne vado! Non ancora almeno, perchè personalmente credo che siano altri che debbano andarsene, coloro che speculano sulle vite dei più deboli coloro che discriminano e fomentano la guerra tra i poveri, questi esseri che pensano solo al potere dovrebbero andarsene… Dovrebbero tornare nella preistoria!
Penso anche che tutti noi dobbiamo sentire il peso di non fare abbastanza, il peso di essere complici di un sistema malato e disumano, dobbiamo avere il coraggio di vedere le nostre mani macchiate di sangue e se pensi che tu non hai fatto niente, bè in questo caso non fare niente significa essere complici, stare a guardare e far finta che tutto sia normale significa partecipare al massacro di innocenti, pensare solo al proprio orticello è il modo migliore per lasciar annegare nella sofferenza milioni di persone e lentamente sprofondare anche noi nella stessa putrida Merda!

Così ripenso ai treni carichi che si dirigevano verso i campi di sterminio, e poi ripenso ai tedeschi di allora ai polacchi agli italiani, che abbassavano gli occhi difronte a queste assurdità, perchè si sentivano inermi? perchè pensavano di non poter far niente? o perchè alla fine erano daccordo pure loro? Chissà? Quello che comunque ritengo importante in tutto questo è riuscire ad invertire la rotta e sapersi scrollare di dosso le ottusità che la nostra (dis)informazione ci propina, iniziando a vedere le persone con umanità a riscoprendo negli altri di qualunque nazionalità ed etnia siano, l’ umano che c’è in loro, solo così potremmo iniziare a riscoprire l’umano che c’è in noi.
Vorrei attraverso queste righe lanciare un appello ed una sfida a queste "nuove" leggi razziali che ci stanno riportando verso un sentiero di ottusità ed oscurantismo che l’umanità ha già visto e conosciuto e rivendicare i fondamentali diritti umani, troppo spesso accantonati in nome di una ricchezza ed un progresso che di ricchezza e progresso non hanno proprio niente!

E se alla fine di tutto questo sei ancora li a domandarti cose banali a chiederti "ma allora cosa dobbiamo fare farli venire tutti qua?" oppure "ma qui non c’è posto per tutti!" o altre fesserie del genere, ti chiedo per favore di farti domande un po’ più profonde, di domandarti perchè ci sono persone che guadagnano miliardi al giorno ed altre che muoiono di fame, oppure perchè il 20% dell’umanità possiede l’ 85% delle ricchezze, credo che sia il caso di riflettere sulle radici del problema e comprenderlo a fondo! Ma sono sicuro che questo non è il tuo caso ed allora ti auguro un buon 2010 di Cambiamento!

Più che mai verso una Nazione Umana Universale

Eros Tetti

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Posted in film, riflessioni, voltapagina, xenofobia | 1 Comment »

"Domani torno a casa".

Posted by pedjolo su 3 ottobre 2008

DOVETE GUARDARE IL DOCUFILM "DOMANI TORNO A CASA".
La Rai ha comprato i diritti per poterlo trasmettere; la speranza è quella di averlo a breve sui nostri schermi.

Io l’ho visto, qualche settimana fa, al convegno nazionale di Emergency.
Non dovrebbero esistere parole per descriverlo, per farne un resoconto, per trasmettere le sensazioni che si provano quando si vedono le bassezze che l’uomo ha commesso e commette. Non dovrebbero esistere parole, se non: ORA BASTA!

Io mi vergogno di appartenere al peggior essere vivente che la creazione, divina o scientifica, abbia mai concepito. Siamo vigliacchi, egoisti, maledettamente masochisti.

Violare l’integrità fisica, sociale, psichica, di un essere vivente è vergogna.
Violare quella di un bambino è offesa a tutto il mondo. I bambini non si possono toccare, non possono pagare le frustrazioni di generazioni di squilibrati che li hanno preceduti e che hanno imparato a stare al mondo a suon di ingiustizie e massacri.

La progettazione di mine antiuomo, di armi, di oggetti ideati soltanto per fare soffrire, qualcuno la considera routine, un lavoro che permette di guadagnare uno stipendio regolare e utile pure a fini pensionistici. Ma è anche qualcosa per cui non potrà mai esistere una pena sufficientemente adatta, sufficientemente giusta, sufficientemente capace di cancellare quella che, in tutto e per tutto, è un’onta alla vita.

GUARDATE "DOMANI TORNO A CASA", fatto da tre registi che lo hanno girato tra l’ospedale di Emergency in Sudan e quello in Afghanistan; guardatelo e fatelo vedere a tutti. Scrivete alla Rai, sollecitatene la messa in onda.
Piangete quando lo vedete, stringete le unghie delle dita nel mezzo di un pugno stretto, un pugno che concentra la rabbia e l’indignazione.
Rammentatevi le immagini, le frasi, gli scempi che si vedono, e uscite di casa con la consapevolezza che la guerra c’è e non ha regole, che si muore di sofferenze atroci, che le puttanate di D’Alema sulla guerra chirurgica, o di Rumsfield sull’umanità delle mitragliatrici, o di Parisi sulla missione di pace, o di Bush, o di Putin, o di Ahmadinejad (o come diamine si scrive), o di tutte le altre sanguisughe, servono soltanto a  tenere il popolino all’oscuro di come va il mondo.

GUARDATE "DOMANI TORNO A CASA" dunque; basterà riuscire a vederlo tutto, una sola volta, per chiedersi "Ma <missione di pace>, che cazzo vuol dire?"

Posted in appelli, emergency, film, riflessioni, stop, sudan, tv | 5 Comments »

Biùtiful cauntri.

Posted by pedjolo su 13 agosto 2008

BIUTIFUL CAUNTRIL’ho visto. Fate lo stesso anche voi.
http://www.biutifulcauntri.it

Posted in camorra, ecologia, film, informazione pilotata, stop | 6 Comments »

Ti do i miei occhi.

Posted by pedjolo su 8 dicembre 2007

Questo è uno di quei film "che non passano in tv, controcorrente, fotografia della realtà"….quindi da vedere. Una produzione spagnola del 2003 che racconta la storia di una donna e della sua quotidiana e ravvicinata esperienza con la violenza domestica (fenomeno ancora registrato ovunque e drammaticamente diffuso in Spagna).

www.cinemadelsilenzio.it/index.php?id=416&mod=film

Ti do i miei occhi

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Zero.

Posted by pedjolo su 5 ottobre 2007

L'agenda rossa di Paolo Borsellino

Venerdì 5 Ottobre 2007

ore 17:15
Livorno –
Via Di Franco, 12, presso Libreria Gaia Scienza.
Giulietto Chiesa parlerà del progetto Zero-inchiesta sull’11 settembre”. 
Presenta l’incontro Piero Sinatti.

ore 21:00
Pisa, Stazione Leopolda – p.zza Guerrazzi

Giulietto Chiesa presenta ‘Zero’, film-documentario di inchiesta sull’11 Settembre.
Introduce Marcello Cella, giornalista.

Durante la serata sarà trasmesso un estratto del film.


—–
L’esplosione c’è stata; enorme, spaventosa. Il botto ci raggiungerà, ci assordirà.
Potrebbe spazzarci via”.
Tiziano Terzani

L’11 Settembre ha cambiato la storia.
Con quel tragico e spettacolare fragore in cui hanno perso la vita circa tremila persone innocenti, gran parte delle certezze occidentali sono andate in frantumi.

Ne è seguita un’offensiva che ha già prodotto due guerre e altre ne paventa all’orizzonte; ha modificato la geopolitica di intere aree del pianeta, ha trasformato indelebilmente rapporti di forza consolidati da decenni […].

Per avvicinarci alla verità siamo ripartiti da Zero.

info: www.megachip.info
          www.zerofilm.it
        megachip.pisa@gmail.com

Per informazioni riguardo gli autori di Zero clicca qui

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SICKO

Posted by pedjolo su 25 agosto 2007

 SICKO, il nuovo film di M.MOORE
A me Michael Moore sta simpatico già per il suo modo pacioccoso di essere. Con quel suo fare apparentemente un po’ impacciato e gli inseparabili cappellini. Ecco, se a questa simpatia che fa scaturire in me, ci aggiungiamo anche la denuncia di un film come SICKO, posso perfino diventare un fan di questo signore.

Ieri sera al cinema, in questo ordine, ho riso, mi sono commosso, mi sono indignato, ho riso di nuovo, ho provato di nuovo commozione, tanta commozione e poi ancora tanta rabbia. Ma non ha mai bussato alla porta dei miei pensieri,  un’idea di resa. Mai, per 120 minuti o poco meno.

Andate a vedere questo film, diffondete il verbo. Se Fahrenheit 9/11 è sconcertante e Bowling for a Coloumbine è agghiacciante, SICKO è incredibilmente un mix di queste cose. Come i mix di farmaci che alcuni medici statunitensi somministrano ai loro pazienti, senza che ne abbiano un reale bisogno. A caso., vi chiederete. Per incompetenza, qualcuno escalmerà. No no, volutamente. Sì. Volutamente! Perché niente, nella industria sanitaria, e la chiamo industria, è lasciato al caso.

Andatelo a vedere, è un gran film. E ditelo ai vostri amici.

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