metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for dicembre 2010

Facciamo quadrato attorno a Sara Forlai!

Posted by pedjolo su 24 dicembre 2010

sara forlai giornale

Cari amici, parenti, colleghi,
Gentili associazioni, redazioni, segreterie,

purtroppo non è una di quelle noiose catene spam che girano su internet. Non lo è perché conosco la persona che ha girato l'appello e posso garantire anche sul papà che lo ha lanciato per sua figlia. Per ulteriori verifiche, scrivetemi una email oppure chiamatemi al 340 4795767.
 

La storia è drammaticamente semplice. Un amico, Riccardo Tovo, volontario di Emergency del gruppo di Massa e Carrara, ci chiede aiuto. Lo fa per Sara, 17 anni, la figlia di un suo caro amico.
 
 
Sara dovrà essere operata, per una seconda volta, per sostituire l'aorta per intero; il gruppo pistoiese di Emergency, così come tutti gli altri gruppi facenti parte il coordinamento regionale, si sta muovendo per affrontare insieme a Sara questa prova estremamente ardua. Perché, come spero condividerete, se la sanità deve essere d'eccellenza, gratuita, accessibile a tutti, dobbiamo far sì che ciò si concretizzi anche nelle battaglie quotidiane nelle quali possiamo trovarci intrappolati tutti noi.
 
 
Leggete l'appello e state allerta, c'è bisogno di ciascuno di noi per permettere a Sara e suo papà di sostenere questo enorme (anche economicamente) intervento.
 
 
Questi gli estremi per una donazione:
 
BOLLETTINO :
banca credito della versilia e della lunigiana
sarzana via ugo muccini, 61
IBAN IT97 N087 2649 8400 0000 0834 093
intestato a forlai giordano e bianchi monica
causale : donazione per Sara Forlai
 
 
VAGLIA POSTALE :
a: FORLAI GIORDANO
Stadano
Via Stadano 3 k
50411 Aulla
 
 
Giordano può rilasciare, a chi lo volesse, fotocopia di documento di identità come ricevuta per la donazione.
 
 
Vi invito, nel frattempo, a inviare una email o un sms di vicinanza e conforto a Giordano (il papà) a pocomanero@email.it  o al numero 3292138266
 
Per quel che riguarda queste festività, se qualcuno non avesse ancora concluso le sue compere… ecco, avete trovato un modo per INVESTIRE quei soldi.
 
Grazie
francois

(di seguito, l'appello di Giordano Forlai)
 
> Cari amici,
>
> sono, purtroppo e umilmente, costretto a richiedere un aiuto
> economico, nella maniera a voi possibile, a fronte di una emergenza
> medica.
>
> Mia figlia Sara di 17 anni,
> già salvata in extremis lo scorso anno ad ottobre per un’aneurisma
> all’aorta, dovuta ad una malattia genetica (sindrome di Marfan), è
> costretta a sottoporsi ad un altro intervento salva vita a breve,
> visto l’aggravarsi della sua situazione clinica.
>
> L’intervento comporterà l’intera sostituzione dell’aorta.
> Per tale intervento chirurgico, vista la criticità e l’età di mia
> figlia, siamo stati indirizzati dal medico curante (Prof. Glauber
> dell’OPA di Massa), al prof. Josef Coselli, medico ritenuto il
> massimo esperto, che vive e opera a Houston al Center Heart (Texax –
> Stati Uniti D’America).
>
> La scelta è motivata, oltre che per la salvezza, per aver un minor
> rischio di paraplegia e miglior vita futura, quale mia figlia merita
> (ne in Italia ne in Europa, le referenze mediche garantiscono 
> questo).
>
> Vi chiedo aiuto, per sostenere spese mediche e logistiche, che mi
> permettano di tentare, il tutto e per tutto, per assistere e 
> riportare
> a casa mia figlia con la prospettiva di un futuro migliore.
>
> Chiunque volesse donare, può rivolgersi direttamente al 3292138266
> ( pocomanero@email.it ) per eventuali chiarimenti e modalità.
>
> Io e mia figlia Sara vi ringraziamo anticipatamente, per il vs aiuto
> e/o solidarietà .
>
> Forlai Giordano
Annunci

Posted in appelli, link e collegamenti, salute | 2 Comments »

Comunque fosse andata…

Posted by pedjolo su 14 dicembre 2010

Ringraziando il buon Paniko per l'ispirazione, m'appresto a sciorinar.

Se guardo fuori dalla finestra, non vedo niente di nuovo. La verità è che non l'avrei visto comunque.
Se respiro l'aria nei campi dietro casa, non percepisco nessun nuovo odore. Non l'avrei sentito comunque.
Se chiedessi a mia nonna della sua pensione, della sua invalidità non riconosciuta, dei giovanotti che non la fanno attraversare sulle strisce pedonali, scommetto mi direbbe le stesse cose. Oggi come ieri, come domani.

Allora mi chiedo: ma cosa stavo e stavamo (tutti) aspettando? Per cosa ci siamo arrabattati, incuriositi, spazientiti, emozionati, uniti, divisi, infradiciti, assolti, incazzati, delusi, depressi, rallegrati, rassegnati, fatti consolare, raggruppati, messi ad urlare e lanciare bombolette di vernice?

Quel gioco che, mia colpa, mia grandissima colpa, sto io per primo giocando, è lo stesso che rende un palazzo storico del mio paese di origine, uno stadio, un bordello di vecchi eccitati. Il gioco della politica di palazzo, dell'oligarchia autoreferenziale.

Esercito del sì VS Esercito del no.
Ma il senso, quello buono, dov'è? Stiamo facendo il tifo -anche noi comuni plebei- per un pezzo di carta con su scritto qualcosa anziché altro. A vantaggio di chi ingrasserà ed aumenterà le sue ricchezze grazie a questo sistema di cose. Indipendentemente dal risultato.

Già perché, analizzando bene la faccenda, sembra proprio che l'esito, il risultato, sia marginale. Ciò che conta è la risonanza, la reazione, i commenti in sala stampa.

Le cose non possono cambiare per delega. Non funziona più così, probabilmente non ha mai funzionato.
Mi vengono in mente le parole di Tiziano Terzani, quando rivendicava la necessità -a suo dire ancora attualissima- di un giornalismo (e di una figura, quella del giornalista) che funzionasse da tramite e che portasse gli occhi e le orecchie dei più in tutti gli angoli del mondo. Un mestiere "delegato" in poche parole. Cos'è il giornalismo oggi? Questo? No. Di ciò, casomai, se ne sente la necessità, proprio perché non riusciamo a ritrovare un'informazione disinteressata e il più possibile obiettiva che sia radicalmente legata alla sua nobile missione originaria.

E con la politica si è al solito punto di partenza. Cioè, di non ritorno.

Chi vince?
O meglio, chi perde? (questa è una domanda più facile)…

Posted in politica, riflessioni, stop | Leave a Comment »