metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for giugno 2010

Lettera da L'Aquila.

Posted by pedjolo su 30 giugno 2010

>Piove…e un po' di tristezza ci sta!!!!!!!
> Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per contodi Sky.
> Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
> Mi chiede come mai.
> Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia
> casa e non vi hopiù fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder SKY
> giace schiacciato sotto ilpeso di una parete crollata.

> Ammutolisce.

> Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
> Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
> Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di annifa.
> Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in
> selci chescendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.

> E mi sale il groppo alla gola.
> Le dico che abitavo proprio lì.
> Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.
> Ed io lo faccio.

> Le racconto del centro militarizzato.
> Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le
> racconto che,però, i ladri ci vanno indisturbati.
> Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei
> soldi che non cisono, per ricostruire.
> E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
> Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed
> i contributi,anche se non lavoriamo. Le racconto chepagheremo l'ICA
> ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente
> ipagamenti dei prestiti.
> Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con
> uno stipendiolordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di
> retribuzione netta.
> Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito
> tutte quellenon pagate dal 6 aprile.
> Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono
> da soli, benventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200
> euro mensili chedovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
> Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
> Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso
> pagava per unappartamento in via Giulia, a Roma.

> La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri
> costruiti aprezzi di residenze di lusso.

> Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari
> senz'anima.Senza neanche un giornalaio. O un bar.
> Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro
> terra. Lontanichilometri e chilometri.
> Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle
> iscrizioni allescuole superiori in netto calo. Le racconto di una
> città che muore.

> E lei mi risponde, con la voce che le trema.
> " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo.
> Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi.
> Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

> Loro non scrivono voi fate girare

>Valentina

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Tasso di indifferenza.

Posted by pedjolo su 29 giugno 2010

Questa è la mini storia vera di un tasso ucciso su una provinciale e rimasto lì a far rischiare, incolpevolmente, altri di perdere la vita come lui.

Giovedì 24 ci sono stati Matteo Pagani e Matteo Dell'Aira, gli operatori di Emergency rapiti in Afganistan lo scorso aprile. Ci hanno onorato, davvero onorato, della loro presenza e della loro preziosa testimonianza.
Trascorrere momenti del genere, ti rigenera, ti fa sperare nella bontà del genere umano e nella forza delle sue idee più nobili.

La cornice dell'incontro e del loro dibattito, è quella di un paese di periferia, un piccolo borgo medioevale all'inizio della collina.

Sera inoltrata, diciamo l'una di notte. Percorrendo la buia strada provinciale che ci riporterebbe verso casa, vediamo in mezzo alla nostra corsia, qualcosa di curvo, inerme. Non c'è il tempo materiale di rischiare sterzate o brusche frenate, siamo su una curva molto pericolosa. Passiamo sopra, senza colpire. Pochi metri dopo, siamo già fermi ed accostati, con le frecce di emergenza inserite e tanta preoccupazione nel cuore.

Retromarcia. Passiamo accanto a quel qualcosa… è un piccolo tasso, ormai privo di vita.

La miglior cosa da fare, vista la pericolosità del punto, sembra allertare gli addetti ai lavori per rimuovere il corpo. Nel frattempo, accostiamo di sbieco e puntiamo i fari abbaglianti nella direzione del malcapitato tasso: la visibilità di chi sopraggiunga diventa sufficiente per individuare, rallentare, scansare.

Prima telefonata: 113.
La polizia avvertirà senz'altro la sezione della stradale più vicina; è il metodo più rapido e più corretto per interventi di questo tipo. Squilla. Squilla. Squilla. Rispondono. Spiego il problema e la sua potenziale pericolosità. La mia telefonata verrà girata alla Polizia Municipale.

Seconda telefonata: <<La telefonata sarà registrata per motivi di sicurezza>>…
<<Sì, ho parlato con un suo collega, vorrei segnalarvi che un piccolo tasso è stato investito sulla via provinciale. Io mi trovo sulla strada, direzione Pistoia, in località Masotti e…>>. <<Ah, ma quello è un altro comune! Deve contattare la loro municipale, ma adesso non fanno servizio notturno>>. Ma l'animale è qui, ora! <<Chiami i Carabinieri, hanno una caserma anche là, in paese>>.
Non è importante la morte dell'animale o il possibile incidente che potrebbe causare il suo cadavere in mezzo alla strada, no. Conta solo la responsabilità da affibbiare a chi gestisce quel tratto. La forma vince sulla sostanza.

Terza telefonata: i Carabinieri.
Squilla. Squilla molto a lungo. Il 112 è un numero di emergenza universale, l'unico numero che si può comporre e chiamare con un telefono cellulare anche se sprovvisto di sim, come il 911 negli Usa. Nel cuore della notte, però, la risposta  langue e i tempi non sono propriamente rapidi.
Finalmente, qualcuno. Ripeto come un disco rotto quanto successo. <<Perché ha fatto il centododici? I Carabinieri non si occupano di recupero di animali>>… … …

Rabbia e sconforto, voglia di fuggire rapidamente su un monte a intraprendere la vita dell'eremita, con le 3-4 cose più care e necessarie. Basta.
<<…ah…potrebbe lasciarmi un numero da contattare per risolvere questa cosa?>> e dall'altra parte <<Le lascio il numero della Croce Verde>>.

Quarta telefonata: Croce Verde.
La risposta è immediata e gentile, ma non porta a niente. Ennesimo scaricamento di barile. <<Le do il numero di una cooperativa che recupera randagi, è un cellulare quindi sono sempre reperibili. Se non dovesse funzionare, ci richiami>>.

Quinta telefonata: la cooperativa.
…segreteria telefonica.
Sesta telefonata: la cooperativa.
…la stessa segreteria telefonica.

Chiamo per la settima volta? Cerco di far capire l'ovvio? Ma figuriamoci! Ho già indossato il giubbotto riflettente e i guanti di lattice, che vadano a farsi fottere.

In tutto questo, nessuno, nessuno, nessuno, vedendoci sul ciglio della strada, auto accesa ferma di lato, corpo di un animale disteso nel bel mezzo di una curva, si è interessato alla faccenda.
Poche decine di metri prima, c'è un autovelox che impone i 70 chilometri orari a chi non avesse interesse a farsi recapitare una multa a casa; nell'immaginario collettivo, questa macchinetta è un pretesto per rallentare prima ed accelerare bruscamente nel tratto successivo.
Questa è la linea che deve aver seguito l'automobilista che, mentre ci trovavamo a bordo strada, è sfrecciato in maniera talmente veloce da non aver visto per tempo il tasso già riverso per terra e da avergli fracassato l'osso del collo.
Non si è fermato, tanto era già morto.
E quello che, per primo, non si è fermato dopo averlo colpito da vivo?

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Problemi…mondiali

Posted by pedjolo su 25 giugno 2010

Ha funzionato! La "gufata" ha portato all'agognato risultato: la mediocre Italia è fuori dai giri del campionato mondiale di calcio, e nel peggior modo possibile. Che soddisfazione, pura e semplice.


Intanto, però, i problemi veri restano: http://combonifem.it/articolo.aspx?t=G&a=2459

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Taormina.

Posted by pedjolo su 21 giugno 2010

Dalla rubrica PIOVONORANE di Alessandro Gilioli
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

 

Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».

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Depenalizzare la pedofilia minore.

Posted by pedjolo su 9 giugno 2010

Post di "Ulisse.errante" sul portale chatta.it.
Siamo al grottesco.

"Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.
Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di "minore entità".
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.
Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);

il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto…);

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti";

mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini)".

http://forum.chatta.it/politica/8031534/violenza-sessuale-lieve-ai-minori-ecc.aspx?utm_source=forum&utm_medium=addthis&utm_campaign=topic_forum_sharing

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Flottilla

Posted by pedjolo su 8 giugno 2010

La differenza tra STRISCIA…

…e STRISCIARE

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