metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘intercettazioni’ Category

Taormina.

Posted by pedjolo su 21 giugno 2010

Dalla rubrica PIOVONORANE di Alessandro Gilioli
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.

 

Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».

Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».

E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».

E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».

Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente».

Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».

Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».

Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».

Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».

Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.

A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».

Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».

Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».

E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».

Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».

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E Forza Vacche.

Posted by pedjolo su 19 gennaio 2008

VACCHE
Credo tutti riconoscano queste 4, persone.
Sono attrici che sanno cosa vuol dire sfondare, nel cinema e nella tv.
Si tratta di donne che l’hanno data, una lezione di recitazione a tutti noi.
Da un bel po’ sono sulla bocca di tutti, i loro nomi.

Purtroppo però, un inconveniente sicuramente politicizzato e atto a minare ancora una volta la credibilità dell’ex presidente del consiglio, ha messo in discussione la serietà di queste fanciulle. Speriamo che la verità venga a galla.

Intanto, guardando queste foto, devo ammettere che la terza da sinistra, quella in bianco e nero, ha in qualche modo stuzzicato la mia fantasia. No, non in quel senso: per la precisione è stato il sito da cui è tratta che mi ha fatto scattare un non so che. Allora ho voluto dare un consiglio spassionato al soggetto della foto in questione.

Da:  Francois Pesce
A:  eve.manna@libero.it
Oggetto:  piccolo consiglio.
Data:  Fri, 18 Jan 2008 20:20:45 +0100

Signora Manna,
ho visitato il suo sito e devo dire che l'ho trovato stilisticamente ben
fatto. Però, a livello contenutistico, credo manchi qualcosa: a mio
modesto parere, potrebbe essere inserito, all'interno della sezione
"Biografia" o come sezione aggiuntiva, il suo rapporto con Silvio
Berlusconi e, attraverso questi, con Agostino Saccà. Pensandoci bene,
anche a livello curriculare aiuterebbe non poco a trovare sempre nuove
raccomandazioni... ops...spazi, nel mondo dello spettacolo.

Spero possa trovare utile questo mio consiglio.

Francois Pesce,
uno che come milioni di persone e come lei ha studiato, che come milioni
di persone e come lei ha seguito delle passioni, che come milioni di
persone e come lei ha cercato di trovare una sistemazione che lo
soddisfacesse, che come milioni di persone e come lei ha avuto la
fortuna e la bravura di raggiungere questi obiettivi, che come milioni
di persone oneste non si fa raccomandare.

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DDL intercettazioni, roba da ceppalonici

Posted by pedjolo su 13 giugno 2007

Sarebbe sufficiente questa parte iniziale del DDL Mastella sulle intercettazioni telefoniche per vomitare, ma se volete rigurgitare anche quello che vi siete ingoiati per Pasqua, vi invito a cliccare su

http://www.radiocarcere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=77

Legislatura 15º – Disegno di legge N. 1512
SENATO DELLA REPUBBLICA

     *** XV LEGISLATURA ***

     N. 1512 
 

DISEGNO DI LEGGE
presentato dal Ministro della giustizia
(MASTELLA)
di concerto col Ministro dell’interno
(AMATO)
e col Ministro dell’economia e delle finanze
(PADOA-SCHIOPPA)
(V. Stampato Camera n. 1638)
approvato dalla Camera dei deputati il 17 aprile 2007
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza
il 19 aprile 2007
***

Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche
e ambientali e di pubblicità degli atti di indagine

***

DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
(Modifiche all’articolo 114 del codice
di procedura penale)

1. All’articolo 114 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 2 è sostituito dal seguente:

«2. È vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare»;
      b) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
    «2-bis. È vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, della documentazione e degli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare.
    2-ter. È vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari. Di tali atti è tuttavia consentita la pubblicazione nel contenuto dopo che la persona sottoposta alle indagini ovvero il suo difensore abbiano avuto conoscenza dell’ordinanza in materia di misure cautelari, fatta eccezione per le parti che riproducono gli atti di cui al comma 2-bis»;

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Tele-tele-tele telefonarti!!

Posted by pedjolo su 12 giugno 2007

Copio e incollo spudoratamente (spero avranno venia), parte di un articolo di  COMINCIAITALIA.NET

Ecco il testo della conversazione Fassino-Consorte.

FASSINO. Ecco
CONSORTE. Pronto?
CONSORTE. Ciao Piero.
FASSINO. E allora siamo padroni di una banca?
CONSORTE. E’ chiusa, si’.
FASSINO. Siete padroni di una banca, io non c’entro niente.
CONSORTE. Si’, si’ e’ finita.
FASSINO. E’ fatta.
CONSORTE. Abbiamo terminato qualche minuto fa, e’ stata una roba durissimaà
FASSINO. Alla fine cosa viene fuori? Fammi un po’ il quadro alla fine.
CONSORTE. Alla fine viene fuori che noi abbiamo diciamo quattro cooperativeà
FASSINO. Si’. Che prendono?
CONSORTE. Quattro cooperative il 4 per cento.
FASSINO. L’una?
CONSORTE. No, no, no. L’uno per cento l’una.
FASSINO. Uno per cento per quattro.
CONSORTE. Esatto.
FASSINO. Che sono Adriatica, Liguria, Piemonte e Modena
FASSINO. Perfetto.
CONSORTE. Poi ci sono diciamo quattro banche italiane che l’un per l’altra hanno il 12 per cento.
FASSINO. Come totale?
CONSORTE. Come totale, quindi le banche piu’ le cooperative 16 per cento. Poi abbiamo tre banche internazionali che sono Nomura, Credit Suisse e Deutsche Bank che hanno l’un per l’altra circa il 14 e mezzo per cento.
FASSINO. 14 e mezzo.
CONSORTE. Si’, poi abbiamo Hopa che ha il 4,99.
FASSINO. Si’.
CONSORTE. Poi abbiamo due imprenditori privati, Marcellino Gavio e Pascotto che hanno l’1 e mezzo FASSINO. Insieme?
CONSORTE. Insieme. Poi ad oggi c’e’ Unipol che ha il 15.
FASSINO. Chi?
CONSORTE. Unipol. Quindi la prima cosa e’ che queste quote acquisite sono state acquisite non da noi ma dagli alleati, dagli immobiliaristi, che sono totalmente fuori.
FASSINO. Tu adesso che operazione fai dopo questo?
CONSORTE. Ho lanciato l’opa.
FASSINO. Hai gia’ lanciato l’opa obbligatoria?
CONSORTE. Esatto, questa mattina ho lanciato l’opa obbligatoria allo stesso prezzo al quale sono state fatte le cessioni delle azioni degli immobiliaristi.
FASSINO. 2,7?
CONSORTE. Esatto, per eliminare ogni tipo di speculazione, che non sono trattati tutti allo stesso modo.
La legge ci avrebbe permesso di lanciarla a 2,55à
FASSINO. E la Bbva cosa offre?
CONSORTE. 2,52, ma in azioni, noi offriamo in instant cash.
FASSINO. Cazzo
CONSORTE. No? Quindi una cosa totalmente diversa e in realta’ noi abbiamo gia’ in mano il 51 per cento perche’ tuttià
FASSINO. Perche’ in realta’ noi abbiamo il 15 piu’ 4 delle Coop fa il 19 a noi, e come arrivi al 51 tu?
CONSORTE. Con le banche piu’à
FASSINO. Ah si’, questa somma qui, fa il 51 certo.
CONSORTE. Quelle aziende ci hanno rilasciato a noi un diritto ad acquistare le loro azioni dietro nostra semplice richiesta se dall’opa non dovessero arrivare azioni.
FASSINO. Ho capito.
CONSORTE. Quindi noi come Unipol prendiamo comunque il 51.
FASSINO. Ho capito.
CONSORTE. Se invece dall’opa ci arrivano le azioni, quelli se le tengono.
FASSINO. Se tu arrivi al 51 in altro modo loro si tengono quello.
CONSORTE. Esatto. Quindi e’ un’operazione che nessuno aveva ne’ immaginato ne’ pensato.
FASSINO. Bene, bene.
CONSORTE. E abbiamo smontanto l’alleanza con gli immobiliaristi …Non siamo noi che abbiamo comprato dagli immobiliaristi. Abbiamo smontato i parvenue che dicevano che era un’azione nazionalistica perche’ abbiamo tre banche internazionali, la Nomura e’ la quarta banca nel mondo, la Suisse e’ tra le prime in Europaà FASSINO. Certo certo.
CONSORTE. La Deutsche Bank eccetera.
FASSINO. Certo certo.
CONSORTE. Poi abbiamo alleati delle aziende, quindi soci stabili e noi abbiamo il 51. Ecco, poi abbiamo smontato
FASSINO. Possibili ricorsi in sede giudiziaria?
CONSORTE. Noi ad oggi non ne vediamo neanche uno, ma se li fannoà
FASSINO. Cioe’ il fatto che contestualmente siano avvenute tutte queste cessioni loro loà
CONSORTE. Abbiamo proprio costruito cosi’, questo e’ il concerto fra alleati che le azioni le avevano gia’ in mano. E poi lanci l’opa, ma guarda caso allo stesso prezzo in cui e’ stato trattato queste azioni, quindi non hai penalizzato proprio nessuno. E la nostra offerta e’ decisamente migliore di quella degli spagnoli.
FASSINO. Bene, bene.
CONSORTE. Invece avverra’ che io li denuncio tutti, uno per uno.
FASSINO. Prima di denunciare aspetta. Prima portiamo a casa tutto.
CONSORTE. Per noi l’operazione e’ finita.
FASSINO. Loro adesso si scateneranno ancora di piu’.
Ieri hai visto ilà No ieri non l’hai visto hai lavorato tutto il giorno, ieri il Sole ha fatto un’intera pagina contro di me.
CONSORTE. Ma perche’ la’ Piero, questi imbecilli, guardano a quest’operazione in chiave esclusivamente politica.
FASSINO. Ma si’, sono dei cretini.
CONSORTE. Esclusivamente politica. Questi dicono: cazzo, adesso i Ds, oltre ad avere il mondo cooperativo, oltre ad avere Unipol, oltre ad avere il Monte dei Paschi, che non e’ cosi’, hanno anche Bnl. Il ragionamento demenziale che fanno e’ questo qui.
FASSINO. Va bene e intanto noi lavoriamo.
CONSORTE. Pero’ noi andiamo avanti, nonostanteà FASSINO. Fosse demenziale….
CONSORTE. No direi proprio di no. Ma noi sosterremo che e’ demenziale.
FASSINO. Ma no, ma voi avete fatto un’operazione di mercato, quello che ho sempre detto io. Industriale.
CONSORTE. Industriale e di mercato.
FASSINO. Esatto.
CONSORTE. La verita’ e’ indiscutibile.
FASSINO. Bene, molto bene.
CONSORTE. Quindi Piero andiamo avanti.
FASSINO. Congratulazioni.
CONSORTE. Credo che siamo raggiuntià
FASSINO. Bravo bravo.
CONSORTE. Ti ringrazio anche per l’aiuto che ci hai dato, siamo arrivati a un punto importante secondo me.
FASSINO. Bene, bene, bene.
FASSINO. Ottimo.
CONSORTE. Ciao Piero, ci vediamo presto.
FASSINO. Adesso dovete comportarvi Bene. No, un consiglio preoccupatevi bene di come comunicate in positivo il piano industriale.
CONSORTE. Si’ adesso chiamiamo Barabino.
FASSINO. Perche’ il problema adesso e’ dimostrare che noi abbiamo, che voi avete un piano industriale.
CONSORTE. No. Ma noi l’abbiamo veramente.
FASSINO. E lo so bisogna farlo.. Perche’ fino adesso loro stanno utilizzando l’idea che era soltanto un problema di accaparrarsi la banca e poi pero’ non sanno cosa farne, non e’ cosi’.
CONSORTE. Guarda, noi invece sosterremo questa tesi: che loro la banca la stavano svendendo.
FASSINO. Esatto.
CONSORTE. E anche che l’hanno gestita coi piedi deve finireà Bnl e’ stata gestita coi piedi.
CONSORTE. No, pero’ quello non lo voglio dire oggi questo lo diro’ fra quattro o cinque mesi quando avro’ visto dentrro. Io adesso dico che era un’operazione che stava svendendo, visti i valori proposti dalla Bbva, la banca agli spagnoli, svuotandola di contenuti perch,e’ come tutte le banche, avrebbe portato via tutte le attivita’ qualificate a Madrid e avrebbero ridotto la Bnl a una rete. Noi invece la banca rimarra’ a Roma, gli portiamo un milione di clienti, forse un milione e 200, contemporaneamente rilanceremo tutte le attivita’, gli portiamo Unipol banca e faremo una delle prime quattro o cinque banche italiane. E tutto e’ dimostrato. Vedremo
FASSINO. Bene.
CONSORTE. E dopo ci confrontiamo.
FASSINO. Bene.
CONSORTE. Ero sicuro che si poteva parlare. Grazie.
FASSINO. Bene, bene.Vediamoci presto.
CONSORTE. Si’ presto.
FASSINO. Ti chiamo per fissare la settimana

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