metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for novembre 2009

Luca Barbareschi. POLITICO?!?

Posted by pedjolo su 18 novembre 2009

Grazie a http://www.francarame.it e http://antefatto.ilcanocchiale.it

“Non faccio niente. Ma con un impegno della mado n n a . . .”, recita Luca Barbareschi nel suo ultimo lavoro teatrale. Lui è regista e primo attore di un musical nato da un’idea di Giorgio Gaber. Gira l’Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora…

Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività parlamentare?
“Beh, non capisco la domanda: ho oltre l’80% di presenze”

Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%…
“Ah si. Vabbè, è quasi la metà. È la stessa cosa”.

Non proprio…
“Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, ndr). Dormo quattro ore a notte, sono in
piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro”.

Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze…
“Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno e mezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne
ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!”

Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po’ più d’attenzione?
“Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico”

Ma sono circa 23mila euro lordi al mese, più tutti i benefit…
“E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente”.

Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro…
“È facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto”.

Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità…
“No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno. Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri…”

Quali?
“I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro”.

Ma proprio non vede la necessità di maggiore impegno parlamentare?
“In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro”

Appunto…
“Da noi non è così. Ho anche una attività imprenditoriale da mandare avanti…”

Pure …
“Sì. E sono bravissimo. Mi basta un’ora per dare le direttive giuste e farle eseguire”.

Sarà stanchissimo…
“Cosa? Non ho capito…”

Sento la sua voce molto affaticata…
“Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove. Anzi, la saluto, devo andare. Saluti Travaglio, mi piace molto come lavora”

Sì, sono le 16.30, è ora di correre al Quirino di Roma.
Sono gli ultimi giorni, poi via per una lunga tournee, lontano dalla Capitale. Buon viaggio, e non si stanchi troppo, onorevole Barbareschi.

di Alessandro Ferrucci da Il Fatto Quotidiano

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Co-sentino, co-incidenze.

Posted by pedjolo su 11 novembre 2009

Il politico italiano del momento non è più Piero Marrazzo; è Nicola Cosentino.
Navigando per siti, testate online, blog, si raccolgono numerose informazioni, alcune obiettive, tante altre di parte (in difesa e in accusa).
Poi, per avere una fonte più "scientifica", si può ricorrere alla buona vecchia Wikipedia
(http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cosentino).
È interessante, all’interno della voce Biografia, leggere questo:

È parente acquisito del boss del clan dei casalesi Giuseppe Russo, detto Peppe O’ Padrino
[1].

Come dire… la tentazione, gli affetti familiari, l’amore per le origini del proprio parentado.

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Muro contro muro.

Posted by pedjolo su 9 novembre 2009

20 anni fa, crollava il muro di Berlino...

Questo è, generalmente, quello che titolano giornali, siti, servizi televisivi… Facile da scriversi. Un po’ più difficile capire cosa sia stato il muro. Quello che oggi ne resta, di quella triste esperienza, è poca cosa se non qualche "pezzo" sparso qua e là in una città viva e frequentata. Accanto al Checkpoint Charlie impazzano i turisti cuoriosi e le loro macchinette fotografiche. Lungo le carcasse di quella ignobile opera cementificata, artisti e abitanti passano più o meno lentamente.

Allo stesso modo, quello che ne resta di quella triste esperienza, in termini di conoscenza e vaccino anti-ripetersi di cazzate future, è quasi niente. Erigere muri e confini è cosa moderna, attuale, messa in pratica da un numero sempre crescente di stati e di popolazioni più o meno impaurite e, conseguentemente a questo, consenzienti.

Credo sia evidente la difficoltà umana di apprendere e far tesoro dall’esperienza passata, in particolare di quella legata ad accadimenti nocivi per sé e/o per gli altri.

Israele, Messico, Spagna, Cecenia… alcuni dei più eclatanti esempi di divisione, di ghettizzazione. Molto meno lontani da noi sono il Sud dell’Italia, le isole, in particolare la Sicilia e Palermo: interi quartieri dove non si entra, dove non penetra lo Stato ufficiale, ma un altro ben peggiore -e ce ne vuole- basato su favoristismo, minaccia, paura.

Ho recentemente visto il video rilasciato dalla Procura di Napoli dove una telecamera di sorveglianza ha ripreso un omicidio di camorra. Andatelo a vedere qui. L’ostentata normalità di chi passa e finisce a sua insaputa nel filmato, lascia passare un messaggio chiaro: qui, funziona così.

Oggi, come il 4 Novembre, non è un giorno di festa. E non è nemmeno un giorno di commemorazione e di ricordo; normalmente in quelle occasioni si lucidano le memorie. Oggi, invece, è l’offuscamento della realtà a farla da padrone.

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Grazie ragazzi!

Posted by pedjolo su 3 novembre 2009

Domani si festeggia il 91° anniversario dalla vittoria (?) dell’esercito italiano nel conflitto armato del 1914-1918.

A Firenze, manifesti affissi in diversi punti della città recitano un caloroso "GRAZIE RAGAZZI", con uno sfondo tricolore.

Volevo ringraziare i "ragazzi", e per par condicio le "ragazze", e naturalmente lo Stato italiano per quello che hanno fatto. Soprattutto recentemente.

4 novembre 2009 festa grazie ragazzi stefano cucchi

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