metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for the ‘trasporti’ Category

I capponi di Renzo

Posted by pedjolo su 11 marzo 2012

Grazie a Paolo di ambientesulweb.wordpress.com mi sono letto ciò che ha scritto Saviano sulle possibili, cioè probabili, cioè sicure, infiltrazioni mafiose che interesseranno la TAV Torino – Lione. Cioè, in realtà non mi sono letto proprio tutto perché la mia attenzione è stata catturata dai commenti a quell’articolo…

Saviano fa schifo

Saviano non parla dei massoni

Avete scoperto l’acqua calda

È un predicatore che schifo con tutto il cuore

Lui è parte del problema

Un bischero o semplicemente uno un po’ disattento può stupirsi o non credere a quanto scritto. Invece, chiunque sia un minimo informato e tenga gli occhi aperti, arriva a fare questa associazione di fenomeni. Lasciamo da parte i facili commenti “si sa”, “è così”, “sai che novità…” e simili. Pensiamo piuttosto a smettere di poltrire. Ma quanto potrà mai volerci? Sveglia! Dipende solo da noi, intendendo con NOI la moltitudine, la maggioranza, o – più romanticamente – il popolo; dipende da noi in tutti quei gesti che facciamo ogni giorno e che danno credito e forza a quella che potremmo chiamare casta, impero, fortino, potere forte… Diamole l’appellativo che vogliamo, resta banalmente una forma di ingiustizia oligarchica che pochi vogliono per forza imporre ai più. E chi non la dovesse volere, deve attivarsi, ha il diritto e l’obbligo morale di inquadrare il fine da raggiungere ed elaborare i mezzi più efficaci – e nonviolenti – per conseguirlo.L’obiettivo finale, ad esempio con la faccenda vergognosa della TAV, è ottenere un referendum democratico in cui la cittadinanza interessata da questi lavori possa essere chiamata in causa ed esprimersi; se l’espressione popolare dice SÌ, la TAV si fa, in caso contrario si smantella e si va a casa, elegantemente, dimostrando di aver realmente ascoltato il popolo, la base. Ma per arrivare a quell’obiettivo, a quel traguardo, è necessaria la immediata, minuziosa, intransigente devozione di tutti. Una devozione che è amore per la propria comunità, per il paese, per la libertà di essere tutti uguali. E, a un livello superiore, è l’espressione massima della comprensione del significato di “tessuto sociale”. Deve soccombere qualsiasi altra percezione individualista, l’uomo – da animale sociale – non può permettersi errori del genere.

Aggiungo solo che mi viene da sorridere amaramente nel leggere la fattura dei commenti a questo articolo: ci sono utenti che devono far sapere che, quanto letto, è – sarcasticamente – equivalente alla scoperta dell’acqua calda, del nulla cioè.
C’è un problema enorme, sollevato da una persona e… ci fermiamo allo scontro tra tifoserie, ci fermiamo a scrivere che Saviano è qualunquista, fa schifo, eccetera. Non riesco più a stupirmi di una classe dirigente che fa della nostra ignoranza il suo più fido alleato. Si scrive di TAV, di mafia, di criticità legate ad una realizzazione che sta distruggendo l’ambiente circostante e che cosa siamo in grado di rispondere? Scemenze. Anzi, stronzate! Nessuna proposta, niente di empaticamente vicino al problema. Come due serial killer che cercano di apparire l’uno migliore dell’altro agli occhi del giudice, ognuno giustificandosi e dicendo di aver ucciso meno persone dell’altro. Bravi, continuiamo verso il baratro! Qualcuno ricorda i capponi di Renzo? Ne siamo la drammatica realizzazione.

 

Posted in link e collegamenti, mafia, riflessioni, stop, trasporti | 5 Comments »

Autoconsigli

Posted by pedjolo su 3 marzo 2012

Riporto il link degli amici Oh!Rizzonti su interessanti e semplici accorgimenti automobilistici.

http://ohrizzonti.blogspot.com/2012/02/come-risparmiare-di-e-inquinare-di.html

Eccoli, appunto:

-25%Vai a 110. In un viaggio autostradale di un’ora e un quarto (150 chilometri) viaggiando a 110 km/h invece che a 130 si risparmia il 25% di carburante e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo. Inoltre, più si va veloce, più aumentano giri del motore e resistenza aerodinamica. La densità dell’aria aumenta esponenzialmente: a 200 km/h si consuma esattamente il doppio rispetto a 160 km/h.

 

-20%Cambia marcia. La regola del cambio marcia precoce è una delle prime e più importanti dell’ecodrive (ma non vale per le auto con cambio automatico). Si tratta di passare alla marcia superiore già verso i 1800 giri a benzina – nei Diesel anche meno – e poi ritardare lo scalare verso il basso. Viaggiare a bassi regimi è basilare per risparmiare. Intendiamoci, non bassissimi, altrimenti lo sforzo poi per riprendere giri vanifica il risparmio. I recenti motori sono elastici e vanno benissimo tra i 1600 e i 2500 giri/min.

 

-­20%Le mani ce le mettano i professionisti. Una manutenzione costante svolta dai meccanici della casa madre – dalle regolazioni della centralina al filtro aria fino alle candele – può portare a risparmi che secondo alcune fonti possono arrivare fino al 20%, ovvero 2 litri in meno per ogni 100 km. Si va incontro anche a una netta diminuzione delle emissioni di veleni, di idrocarburi (HC), di monossido di carbonio (CO) e, per i motori Diesel, di particolato.

 

-12%Usa il navigatore. Secondo uno studio Navteq l’impiego del navigatore satellitare può ridurre le percorrenze annuali medie di un automobilista di circa 2.500 chilometri l’anno, consentendo una riduzione dei consumi di carburante del 12%, pari a un risparmio di denaro di oltre 400 euro l’anno. Inoltre alcuni produttori (per primo Garmin) hanno messo in commercio software che assistono l’automobilista nella scelta di mete eco (EcoRoute), valutano lo stile di guida (Driving Challenge) facendo comparire una fogliolina verde sul display per indicare l’ecosostenibilità della nostra guida. Per facilitare la vita di chi ha scelto un carburante meno inquinante, c’è anche una funzione con tutti i distributori di metano d’Italia.

 

-8%Non frenare. Ovviamente, non è un invito a guidare come negli autoscontro, ma a pensare che ogni volta che si frena tutta l’energia cinetica accumulata si dissipa – e poi la si deve pure riguadagnare consumando! Tre casi esemplificativi. Uno, prendi esempio dai camion in autostrada, che pur con le loro dieci e più marce tendono a mantenere il loro placido passo, evitando inutili accelerate e frenate. Due, non attaccarsi mai al sedere dell’auto davanti, nemmeno se si ha fretta e il guidatore davanti è un anziana vecchietta: la necessaria e nervosa sequenza sincopata di accelerate e frenate è molto dispendiosa. Parallelamente, fregarsene di quelli che ti si appiccicano al sedere: ti tallonerebbero anche sfondando di 100 all’ora i limiti di velocità. Tre: per rallentare è bene prendere l’abitudine di usare il freno motore, ovvero l’effetto frenante del motore per inerzia che si nota quando si solleva l’acceleratore: in rilascio si taglia l’afflusso di carburante. Rallentando poi non mettere in folle, perché un motore in folle gira e continua a consumare.

 

-5%Non pigiare, mai. Avvia il motore senza premere il pedale dell’acceleratore, non sgasare nervosamente al semaforo, riduci sempre il numero di giri (si leggono sul contagiri). Premi sull’acceleratore sempre in maniera graduale perché schiacciandolo bruscamente a tavoletta si aprono tutti i condotti subito al massimo, il carburante fluisce al massimo ma la velocità sotto sforzo aumenta solo gradualmente. Abituarsi a “seguire” un po’ l’auto col piede. L’acceleratore non è un interruttore, on/off. No.

 

-5%Cerca le “pompe bianche”. C’entra poco con l’ambiente e solo col portafogli, ma è giusto far notare che in tutte le città, spesso in periferia, esistono le “pompe bianche”, quelle senza un’insegna famosa. Avere una conduzione autonoma dell’impianto permette di ridurre i costi di gestione che si ripercuotono sul prezzo finale alla pompa. Si risparmiano anche 5-6 centesimi al litro. Considerando un consumo di 100 litri al mese il risparmio può arrivare a 70 euro annui. Online è possibile trovare la mappa delle pompe bianche presenti in Italia.

 

-3%Pneumatici gonfi. Fa’ controllare (o controlla di persona con il manometro delle pompe di benzina, quando funziona…) il livello di pressione indicato dal produttore: quest’informazione si trova scritta all’interno della portiera del guidatore, a sinistra, ed è scritta anche nel libretto che quasi tutti tengono negli sportellini del cruscotto. Questa pressione dovrebbe essere aumentata del 15% se si prevede di effettuare un percorso autostradale. Al contrario, pneumatici sgonfi anche solo di 0,3 atmosfere comportano un sovraconsumo di circa il 3%.

 

-1,6%Spegni il climatizzatore gli ultimi due minuti. Per arrivare a 18 gradi nell’abitacolo quando fuori ce ne sono 10 il consumo aumenta di circa il 16% per un motore benzina, e di circa il 20% per un motore Diesel. Percentuali testate su strada, che possono raddoppiare durante la circolazione in città. Certo, è impensabile non usare mai il condizionatore. D’estate, proviamo a rallentare, abbassare tutti i finestrini e godiamoci la brezza. D’inverno basta usarlo il 10% in meno, ovvero – facendo un viaggio di venti minuti, spegnerlo già gli ultimi due minuti.

 

-1%Fa’ il pieno di sera. D’inverno è ininfluente, ma d’estate e nei mesi caldi quella pur minima dispersione dovuta all’evaporazione della benzina o del gasolio dalla pompa al serbatoio può arrivare all’1% in aerosol (velenosi), a causa del calore. Se si può, evitiamo di fare il pieno all’una del pomeriggio d’agosto: meglio la sera.

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ViaVai.it

Posted by pedjolo su 9 novembre 2007

Viavai.it, sali a bordo

Su segnalazione della mia xsusiex, pubblicizzo volentieri questo sito.


Il progetto di chi ha aperto questo dominio, potete leggerlo qui.
E’ un modo, apparentemente un po’ azzardato ma, se usato con intelligenza, molto utile, per:

  • risparmiare carburante
  • inquinare meno
  • impazzire meno (per parcheggiare)
  • viaggiare in compagnia e allargare le proprie conoscenze
  • utilizzare in modo costruttivo le potenzialità della rete


Il principio è sostanzialmente questo: alcuni utenti vincolati all’uso dell’automobile si registrano sul sito; dal sito si ha accesso a una serie di offerte/richieste di chi è in condizione di offrire/chiedere un passaggio; in base alla destinazione e alla tipologia di inserzione, si può pensare se sia il caso o meno di rispondere e "trattare". Alcuni utenti chiedono un rimborso per le spese sostenute. Altri offrono gratuitamente questo servizio. Altri ancora cercano uno strappo a costo zero.

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