metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Archive for novembre 2006

Colletta Alimentare VS Buy Nothing Day

Posted by pedjolo su 26 novembre 2006

25 Novembre 2006 Entri alla Coop. Noti i volontari della Misericordia. Indossano casacche gialle. Hanno sacchetti gialli. Ti danno un volantino giallo. E’ il giorno della "Colletta alimentare". Come funziona? Basta comprare una delle tipologie di prodotti indicati. Metterla nei sacchetti. Consegnarla ai volontari.

25 Novembre 2006 Ricevi una mail. Ti ricorda che oggi è il Buy Nothing Day. Ridurre e addirittura azzerare le spese e i consumi per 24 ore. Dobbiamo far sentire alle multinazionali e al mercato in genere quanto sono importanti il nostro ruolo e la nostra capacità critica di scelta. Niente supermercato. Niente colazione al bar. Niente internet. Se possibile, niente di niente.

26 Novembre 2006 Obiettivo della giornata: creare una rete coordinata tra le varie iniziative che interessano categorie simili di persone sensibilizzate verso certe tematiche, riducendo paradossi come quello sopra elencato.

Riflettiamo…

Shalom
Staff di tuttoblog

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Ma non prendeteci in giro col vostro politichese…..

Posted by pedjolo su 23 novembre 2006

Salviamo la difesa tagliando le armi

Silvana Pisa    (l’Unità)

La legge finanziaria sta entrando nel vivo col passaggio in Aula alla Camera: non è inutile qualche considerazione sulle spese per la Difesa. Prima di tutto occorre chiarire un equivoco: la spesa per il settore Difesa nel nostro Paese non è poi così bassa, come ci vogliono far credere, rispetto agli altri paesi europei. Basta conteggiarla nel suo complesso – come fa per esempio la Nato – e la sua cifra sale dall’attuale ed «ufficiale» 0.96% del pil al 1.8%.

Allo 0.96% vanno infatti aggiunte le spese per le missioni internazionali, quelle per lo sviluppo degli armamenti previste dal capitolo sulle attività produttive (ora sviluppo economico), la parte relativa all’arma dei carabinieri che svolge compiti militari, quella per le produzioni dual-use. Così facendo si raggiungono quei 478 dollari pro-capite, addirittura superiori ai 411 dollari pro-capite della Germania e non lontanissimi dai 761 di Francia e dai 748 di Gran Bretagna. Con una differenza però, politicamente non indifferente per un governo di centro-sinistra: che la spesa sociale in quegli stessi paesi è tre volte superiore a quella per la difesa mentre in Italia e quasi uguale (per la Germania, la spesa sociale è di 2.049 euro pro-capite, pari all’8.3% del pil; per la Francia 1.750 euro pari 7.5% del pil; per la Gran Bretagna 1619 euro pari al 6.8% del pil e per l’Italia è di soli 545 euro pari al 2.7% del pil – dati Eurostat).

È il vecchio dilemma «burro o cannoni» che fa apparire sproporzionati gli oltre 3257 milioni riservati, da questa finanziaria, agli investimenti in armamenti, rispetto ai 100 milioni per gli asili nido, ai 50 milioni destinati al fondo per la non autosufficienza, alla mancanza di un reddito minimo d’inserimento, per non parlare di un atteso aumento di risorse per la ricerca e l’università. Sproporzionato anche nel rispetto al programma dell’Unione (cfr. pg. 109, «l’Unione s’impegna a sostenere una politica che consenta la riduzione degli armamenti»). Non solo: se, come si sostiene da più parti, l’instabilità degli scenari internazionali è oggi aggravata dalla presenza del terrorismo e delle armi di distruzione di massa (il nucleare soprattutto) occorre affermare che i sistemi d’arma, che questa legge finanziaria sceglie di coprire, sono più il frutto di un intenso lavorio delle lobby delle industrie delle armi (molto potenti in Italia) che della necessità di fare fronte a queste nuove minacce.

Il terrorismo, non ci stancheremo di ripeterlo, si combatte innanzitutto con la prevenzione delle cause (la bonifica dei bacini d’odio, l’affrontare l’iniqua distribuzione delle risorse tra paesi sviluppati e non sviluppati, l’impedire il protezionismo eccessivo di paesi ricchi che impedisce l’accesso ai mercati per i paesi poveri determinando così inarrestabili ondate migratorie ecc…) mettendo in primo piano il ruolo della politica. Senza sottovalutare il ruolo dell’intelligence: nella società delle informazioni oggi forse occorrerebbe investire di più in un’informazione satellitare che l’Europa potrebbe possedere in proprio.
[…]

Pubblicato il: 13.11.06

Shalom

Staff di Tuttoblog

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Gabriele Torsello è LIBERO!!!

Posted by pedjolo su 3 novembre 2006

Gabriele Torsello è LIBERO!!!

Segnaliamo l’articolo dal sito
www.peacereporter.net
che ha seguito quotidianamente la vicenda del fotoreporter italiano rapito il 12 Ottobre. Lo staff di Tuttoblog si congratula con Emergency e con lo staff dell’associazione, presente a Lashkar-gah.

Ancora una volta, Emergency ha dimostrato come chi opera realmente in nome della pace non sia reso bersaglio di pericolosi attacchi e attentati, ma venga profondamente rispettato e ritenuto punto di riferimento essenziale per un possibile processo di pacificazione e sviluppo.

Gabriele Torsello è libero
Le prime parole del reporter italiano, rilasciato questa mattina in Afghanistan
Gabriele Torsello dopo la liberazione. Foto ©PeaceReporter.net

Gabriele Torsello parla con PeaceReporter. Non ho mai visto la luce, durante il mio sequestro. Durante il primo periodo mi tenevano sempre incatenato, ma almeno avevo un Corano e potevo leggerlo. Pensavo sempre alla mia famiglia quando ero prigioniero, tanto che per dei periodi riuscivo ad assentarmi e a immaginare di essere altrove. "Sto bene. Vi abbraccio tutti. Ci vediamo ad Alessano, vengo subito lì". Torsello era stato rapito il 12 ottobre nel sud dell’Afghanistan. Stamattina Emergency ha comunicato che era stato liberato

Shalom
Staff di Tuttoblog

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