metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Rifiuti pericolanti

Posted by pedjolo su 19 marzo 2012

Pubblicato su losnodo.net il 27 marzo 2012

Differenziare i rifiuti. Un’attività che racchiude al suo interno fasi, procedure, accordi, tecniche, scienza e politica. Ci sono tendenze e dati riferiti alla raccolta dei rifiuti, alla popolazione che la porta avanti in un territorio. C’è la coscienza del singolo, della persona, capace di far percepire l’importanza della ciclicità che la vita di un materiale può intraprendere. E c’è poi la gestione dei rifiuti e della loro raccolta; il giusto indirizzamento, gli impianti di smaltimento a norma, la resa economica e di risorse prime che devono mettersi in moto in favore della popolazione e della sua crescita. Aspetti fondamentali a cui accostare l’ingrediente sempre necessario, il buon senso.

Il rischio di contaminare l’ambiente o perdere tonnellate di rifiuti – quindi materia – per disattenzioni o malafede è all’ordine del giorno, in tante zone d’Italia. L’accostamento delle parole emergenza e rifiuti per descrivere la criticità della situazione, ad esempio, della città di Napoli, la dice lunga su quanto sia ancora necessario impegnarsi sulla percezione di ciò che abbiamo davanti. Ad esempio, nella provincia di Pistoia, nello specifico nel comune di Quarrata, l’azienda CIS che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è stata messa sotto accusa, con tanto di foto pubblicate sui quotidiani, per non aver rispettato la differenziazione dei rifiuti e, di fatto, rendendo vano lo sforzo della cittadinanza. Mancanza di trasparenza e responsabilità aziendale o insensibilità al tema? Al solito quesito sembra più semplice rispondere trattando dell’isola ecologica di via Monteleonese, in località Barile, ad un paio di chilometri dal centro di Pistoia. Il video, appositamente registrato con un semplice pc portatile, dimostra l’insensatezza di un gesto che per fortuna non ha avuto conseguenze.

Dunque, la risposta alla domanda è: entrambe. Manca un controllo – e la percezione di questo – nei confronti e da parte dei soggetti che operano per fornire un servizio (in questo caso la gestione del rifiuto solido urbano) finalizzato a portare migliorie agli utenti. Il che fa il paio con la scarsa sensibilità nei confronti non solo del servizio stesso, ma anche dell’utenza, vista la pericolosità a cui la si espone per una negligente mancanza. Un’utenza, tocca constatare, che probabilmente non percepisce la differenza tra l’essere esposta ad un rischio e il vedere garantiti e tutelati servizi e incolumità. Una mancanza che è forse fattore determinante perché il controllo e la sensibilità di cui sopra vengano puntualmente disattesi. Per la cronaca, il servizio Prontocantiere istituito dal Comune di Pistoia, sollecitato appositamente, si è attivato e ha preso in carico la situazione, portandola allo stato di normalità nel quale adesso si trova. Una semplice telefonata ad un numero urbano ha permesso il ripristino di una condizione pericolosa andata avanti per settimane o forse mesi.

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6 Risposte to “Rifiuti pericolanti”

  1. ecology23 said

    immagini impressionanti. che sei youreporter?

    • pedjolo said

      eh eh, magari! la cosa che più mi ha fatto imbufalire è la totale indifferenza con cui, questa cosa, è andata avanti per settimane o forse mesi!

  2. ecology23 said

    Amiho mio, aderisci tu al Sì18day?

  3. ecology23 said

    France! Partecipa anche tu a questa iniziativa: http://ambientesulweb.wordpress.com/2012/03/30/si18day/

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