metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

La dignità enorme dei no.

Posted by pedjolo su 14 giugno 2011

In mezzo ai numeri e ai colori. In una giornata di estasi "politica" (nel senso nobile e originale del termine).

Sembra il resoconto di un parlamentare strafatto.

Non lo è. Dallo spoglio del seggio ai risultati, il passo è stato breve. E tanto soddisfacente. Ma quello che mi ha commosso, inorgoglito, sono stati quei quasi 80 voti contrari tirati fuori dalle 4 urne. A loro io rivolgo il mio più sincero plauso per un gesto che denota spina dorsale e grande senso civico.

Facile, troppo facile, votare sì; molti dei "votanti affermativi", me per primo, hanno scelto con la propria testa ma in buona parte anche sull'onda emotiva di tutta una serie di fattori che adesso non serve specificare.

Chi ha fatto astensione, come ho scritto nel post precedente, ha ceduto con viltà ad una logica eversiva.

Invece, chi ha scelto di crocettare il no o ha annullato la scheda oppure l'ha semplicemente lasciata bianca, ha compiuto il più grande gesto di senso civico possibile in una tornata referendaria italiana.

A me non interessa vincere sulle altre logiche, filosofie, idee politiche… Io voglio sapere cosa ne pensi la maggioranza della popolazione del mio paese su determinate questioni, voglio capire se per il nucleare, democraticamente, siano più i sì o i no. E lo voglio sapere anche per l'acqua, per il legittimo impedimento di pochi rispetto alla moltitudine.

Si è scritto sui giornali che è stata determinante la partecipazione di tanti giovani. Sì, è vero.

Ma io non voglio dimenticare quante persone, anziane, con grosse difficoltà nella deambulazione, si siano recate nelle loro sezioni, da sole o accompagnate, sfidando tutto.

Le ho viste e le ho ascoltate: "Mi scusi, c'ho messo tanto eh? Non riuscivo a piegare le schede", "Io, ormai, son più di qua che di là. Ma lo fo per voialtri, per voi giovani", "Per questa volta è fatta; finché ci siamo, si deve votare". E ancora "Grazie! Che bella gioventù che siete".

Quella gioventù ha ringraziato sorridendo, non con le labbra, ma con il cuore che sobbalzava e gli occhi che si inumidivano stringendosi.

La coscienza ha vinto. Questo paese deve ricordarsi, un po' più spesso, di averla.

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2 Risposte to “La dignità enorme dei no.”

  1. ecology23 said

    Holà François! Sei sempre grandissimo! Ti stimo! Abbiamo dominato, ma ora occhio a non commettere gli errori del passato…

  2. pedjolo said

    Ciao Paolo, hai ragione: adesso arriva il bello! 

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