metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Nonna "Betta" Caponnetto e Domenico Bilotta scrivono…

Posted by pedjolo su 5 gennaio 2011

Proviamo vergogna a essere italiani!

 

Proviamo vergogna di un popolo che ha dimenticato di stare insieme con dignità e dire con fermezza basta!

Dov’erano i partiti, i nostri politici, i sindacati, le associazioni, i cittadini quando, martedì 28 Dicembre 300 uomini e donne padri e madri di famiglie, nel porto di Civitavecchia, appena sbarcati dal traghetto proveniente da Olbia, sono stati caricati, malmenati, sequestrati e riaccompagnati a casa come i più efferati dei delinquenti?

Non erano i soliti giovani facinorosi, non erano neppure i bravi giovani che manifestavano contro il ministro Gelmini che improvvisamente il giorno dopo sono diventati tutti cattivi!

Non erano neppure i 300 giovani e forti del nostro ignoto Risorgimento! Erano 300 pastori sardi che volevano dimostrare, a un popolo assonnato e “teleinghiottito”, che loro c’erano ed erano pronti a manifestare, a portare a Roma il loro dissenso.

Svegliare i cittadini per difendere un loro diritto!

Ma i cittadini, come per i ragazzi di Carlo Pisacane, li hanno traditi. Non li hanno sostenuti!

Certo non erano né giovani, né forti e non sono, per fortuna, neppure morti. Ma è morto un altro pezzo della nostra Democrazia, della nostra Costituzione!

È morto il diritto a manifestare.

Non avevano chiesto l’autorizzazione!

Ci si appella a un vincolo di legge scardinandone un principio!

Chi è la mente eccelsa che ha partorito tale candida risposta?

Il 27 dicembre 1955 l’allora Pretore di Prato, Antonino Caponnetto, inviò all’appena costituita Corte Costituzionale la richiesta di pronunciarsi a favore di un ragazzo, Enzo Catani, per aver «distribuito avvisi o stampati nella pubblica strada, o affisso manifesti o giornali, ovvero usato alto parlanti per comunicazioni al pubblico, senza autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza, com’è prescritto nel detto articolo, o anche, nonostante il divieto espresso di tale autorità». La Corte Costituzionale dette ragione ad Antonino Caponnetto e dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 113 della legge di p.s. in quanto l’autorizzazione ivi prescritta contrastava con l’art. 21 della Costituzione, dove sancisce che «tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione».

Nonno Nino dopo la morte di Falcone e Borsellino disse: «Tutto è finito» ma, a fargli cambiare idea, furono i giovani davanti al tribunale di Palermo che gridavano: «nonno Nino, non ci abbandonare chi ci difende ora!».

E oggi? Chi ci difende?

Non abbiamo più Antonino Caponnetto, Sandro Pertini né i nostri padri costituenti a difendere i valori della nostra Carta!

Ci rimane la dignità!

Per le forze dell’ordine la dignità si alimenta della memoria dei tanti loro martiri, morti nel difendere lo Stato e dell’obbligo di proteggere la Costituzione e il suo popolo, anche quando devono rispettare un ordine!

Per chi ha responsabilità politiche la dignità deriva dal dovere di emanare e rispettare rigorosamente le leggi e la Costituzione e di non essere strumento di trame oscure.  

Nonno Nino diceva: «la democrazia si difende nel far pulizia nei propri ranghi per far prevalere la giustizia e la legalità».

Per uomini e donne di buona volontà è ora di prendere la ramazza!

 

P.S.

Questo comunicato non è stato inviato a Scuole e Studenti per evitare accuse risibili di strumentalizzazione ma perché crediamo che la Scuola sia il luogo Sacro del Sapere e che quindi spetta a noi adulti dare i segnali giusti per la loro crescita nei valori della democrazia e della legalità.

 

 

                    Nonna Betta Caponnetto                                                      Domenico Bilotta

Presidente Onorario Fondazione Antonino Caponnetto        Responsabile Nazionale Progetto Scuola

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: