metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Dio c'è.

Posted by pedjolo su 8 febbraio 2009

È bello sapere che ci sono persone come Claudio dell’associazione InfarmaZone capaci di elaborare pensieri del genere e condividerli con tutti:
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La vicenda di Eluana Englaro, come tutte le vicende nel nostro paese, divide la politica e l’opinione pubblica sulla base di considerazioni che esulano dalla reale percezione e consistenza del problema. La politica usa la vicenda per confrontarsi sul ruolo ed il potere giudiziario cercando di non osteggiare troppo la chiesa ed accaparrarsi meschinamente l’ampio bacino di voti che essa rappresenta. L’opinione pubblica si divide per una innata tendenza italiana a schierarsi in maniera acelebrale su tutto e tutti, (Inter vs Milan, Comunisti vs Fasciti, Guerra vs Pace, Pecorino vs Parmigiano).

Che la vita sia un bene prezioso e come tale debba essere preservato e difeso è innegabile. Quotidianamente anche noi di InfarmaZone, nel nostro piccolo, ci battiamo per difendere il diritto alle cure il diritto alla pace e con essi il diritto alla vita. Nelle nostre battaglie a sostegno di Emergency, Medici Senza Frontiere, Amnesty International tuttavia non ci è mai capitato di avere a fianco i “movimenti per la vita” e tutti gli attivisti che da giorni stazionano davanti alla casa di cura che ospita Eluana.

PERCHÈ?
-nella striscia di
Gaza in soli tre giorni di combattimenti sono morte più di mille persone, 350 delle quali bambini,
-nel tentativo di raggiungere il nostro paese muoiono più di mille
immigrati ogni anno,
-dalla fine della seconda guerra mondiale, più di centomila uomini, donne e ragazzi, sono
morti sul lavoro nel nostro Paese.

DOVE SONO I MOVIMENTI PER LA VITA?
PERCHÈ NON SCENDONO IN PIAZZA A PROTESTARE E RIVENDICARE TUTTE QUESTE VITE INUTILMENTE BRUCIATE?
Viene veramente spontaneo chiederci DOVE STA LA COERENZA DI CHI OGGI (per fini politici o d’immagine) SI ERGE A PALADINO DIFENSORE DELLA VITA?


-Perché
il Vaticano non ha firmato la moratoria contro quei 91 paesi in cui sono previste torture e pena di morte per il “reato” di omosessualità?
-Perché
il premier fece abortire l’allora amante (oggi moglie) Veronica Lario al settimo mese di gravidanza (aborto terapeutico perché il bambino era malformato)?
(leggi l’articolo del Corriere della Sera)

Francamente non mi interessa avere una risposta a queste domande ma credo che tutti, proprio tutti, dovremmo iniziare a mostrare e pretendere coerenza e soprattutto dovremmo lasciare Eluana ed suoi familiari in pace, nel loro dramma e nella difficoltà delle loro decisioni, dovremmo iniziare a rispettare maggiormente la libertà altrui e a pretendere leggi che garantiscano e non privino la nostra. Personalmente non ho alcuna certezza non so assolutamente come mi comporterei se fossi Eluana o Peppino di certo so solo che vorrei essere libero di soddisfare le mie volontà!
Claudio

Stato vegetativo in cifre
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Lo stato vegetativo è provocato da traumi, emorragie o malformazioni del cervello. La parte lesa è soprattutto la corteccia cerebrale, sede delle facoltà superiori (pensiero, coscienza). Da un punto di vista clinico il paziente si presenta come totalmente incosciente; continua però a respirare e ad aprire gli occhi di giorno e a chiuderli la sera. Per continuare a vivere gli basta spesso solo un’alimentazione attraverso un sondino. Secondo la "Multi-Society Task Force on PVS" americana, si può parlare di "stato vegetativo persistente" dopo un mese dall’incidente, e di "stato vegetativo permanente" a 12 mesi dall’incidente. Quest’ultima condizione è praticamente irreversibile. Negli USA ci sono circa 20.000 mila adulti e 10.000 bambini in questo stato. In Italia sono circa 1.500. La maggior parte di questi pazienti muore entro 5 anni dal trauma. Solo 1 su 50.000 sopravvive per più di 15 anni.
(Fonte: ZADIG agenzia giornalismo scientifico)

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8 Risposte to “Dio c'è.”

  1. emma1 said

    Come si pùò esprimere un giudizio su un caso così delicato,non vivendolo in prima persona…
    Emma

  2. paol84 said

    E’ vero. Secondo me bisogna creare un vero movimento per la vita che si muova anche contro le guerre, contro i bombardamenti, contro gli omicidi sul lavoro, contro le espulsioni degli immigrati, per i diritti degli omosessuali, perché prima di essere tali sono UOMINI, che hanno valori molto più condivisibili di certi eterosessuali.
    Occorre inoltre una legge sul testamento biologico, anche se per la verità non so decidere, se sarò in quella situazione, se continuare a vivere o no. E’ difficilissimo.
    Io sono contrario all’interruzione dell’alimentazione, ma non condanno Peppino Englaro. Sono drammi familiari molto personali sui quali ognuno deve riflettere e rispettare.

  3. buongiorno pedjolo correi ricordarti che la chiesa è stata contro la guerra a gaza ed è sempre in prima linea nell aiutare gli immigrati e da sempre denuncia le tragedie che avvengono nel mediterraneo ,poi i movimenti per la vita sono per la vita nascente e la fase terminale e poi i malati terminali non sono vite bruciate sono vite per i familiari e meritano rispetto e non eutanasia e vanno aiutate poi su berlusconi la chiesa come cattolico lo condanna non può esser padrino di battesimo nè farsi la comunione e poi la moglie che ha abortito ha commesso un peccato gravissimo e un giorno DIO gliene chiederà conto .poi dici dobbiamo lasciare in pace il signor englaro ma se è stato lui a chiedere ai giudici di intervenire e ci vuole suoi complici ,io non lo posso accettare. poi la sanità deve aiutare il malato non ucciderlo è eutanasia .si uccide la speranza .infatti c è stato un caso a torino dove un malato terminale è riuscitoa riprendersi un pò

  4. chiedo scusa vorrei non correi

  5. Quello di fabiomartire sembra un commento alla Joice!
    Son d’accordo con te, Pedjolo, quello che dice Claudio è sacrosanto. E non a caso uso questa parola. Basta parlare, basta fare polemiche. Rispettiamo il dolore di una famiglia e le leggi che la appoggiano.

  6. assolutamente d accordo. parole giustissime, non c è niente da aggiungere, se non tutto il sostegno morale che si puo’ avere in questi casi per la famiglia che vive questa tragedia.

  7. “Questo è un mondo che vuole morti i vivi e vivi i morti”…D’accordo con te su tutto, anche sulla opportunità di lasciare libera scelta di decisione al padre.Ciao, Pietro.

  8. fagnimat said

    Direi che sarebbe ora di lasciare in pace la famiglia Englaro, di lasciarla alle sue difficili scelte senza eleggerci a paladini di giustizia: non possiamo, non stiamo vivendo la stessa situazione, non possiamo sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato, nessuno ci ha dato l’autorità di giudicare!
    E il TG? Tutta pubblicità al governo di turno!
    Rosanna

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