metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

Il calcio, quello buono.

Posted by pedjolo su 1 settembre 2008

Mai più invisibili

Update ( 22/07/2008 )
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La ONG LISPED (Ligue Sportive pour la Promotion et la Defence des Droits de l’Homme) della Rep. Dem. del Congo è una delle organizzazioni a cui anche quest’anno è stato negato il visto per venire ai Mondiali. La LISPED è fra i vincitori della Coppa Invisibile, insieme ai ragazzi del Ghana, del Gambia e di Cuba, ma con le loro attività dimostrano davvero di non voler essere invisibili, ma protagonisti dei Mondiali Antirazzisti.

Infatti, per cercare di essere idealmente vicini ai Mondiali questa organizzazione ha organizzato a Kinshasa una grande manifestazione con bambini congolesi e stranieri per esprimere il proprio NO a razzismo e discriminazioni varie.

Il 12 luglio si è svolto alla stadio Collége Albert una giornata celebrativa dei Mondiali Antirazzisti, alla quale hanno partecipato circa 500 bambini dai 5 agli 11 anni: i bambini cosiddetti di strada; tutsi e libanesi, greci e di altre nazionalità africane.

Inoltre erano presenti varie comunità di stranieri, giornalisti e autorità locali. Sono state giocate alcune partite di calcio in cui bambini e adulti si sono mescolati per giocare insieme. Thomas Double Star (giovane cantante di Kinshasa) ha cantato una sua canzone contro il razzismo, scritta in occasione del Vivicittà corso a Kinshasa in aprile.

Nelle giornate precedenti i volontari e le volontarie della LISPED hanno portato avanti un lavoro con i bambini, bianchi e neri, di educazione antirazzista tramite giochi, piccoli seminari e preparazione di dichiarazioni da leggere nella giornata del 12 luglio.

È stato letto un messaggio di saluto ai Mondiali:

“I membri della LISPED salutano tutto lo staff dei Mondiali Antirazzisti e i vari partecipanti per la loro lotta contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione nel calcio.
A causa di problemi vari legati all’ottenimento dei visti, i membri della LISPED non sono potuti andare a Casalecchio. Tuttavia questa assenza non ci ha impedito di sostenere i Mondiali e di combattere tutte le forme di razzismo e discriminazione.

La nostra solidarietà va a tutte le nazioni che come noi hanno subito il medesimo trattamento e non hanno potuto partecipare ai Mondiali.
Dobbiamo essere tutti più uniti, attenti e perseveranti nella nostra lotta contro le discriminazioni.

MAI PIU’ QUESTO SPORCO RAZZISMO”

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3 Risposte to “Il calcio, quello buono.”

  1. GANDOLINI said

    ciao Pedjo,sul mio blog,Paolo ha scritto un racconto in stile Gando.Riguarda il Berlusca e Gheddafi…buona lettura.

  2. paol84 said

    Ah, le cose migliori provengono sempre dalla periferia, dalla zona umile, povera, isolata delle città. Deu Gratias!

  3. paol84 said

    INOLTRE TI FACCIO PRESENTE CHE PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA (E SPERIAMO NON SIA L’ULTIMA) NE APPROFITTO PER ANDARE A VEDERE IL PAPA, VISTO CHE E’ IN SARDEGNA!!!
    SARò ANCHE IO UN PAPABOY PER UN GIORNO…
    SARà UN’ESPERIENZA ARRICCHENTE E STUPENDA!

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