metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

No al dilagante razzismo in Italia/5 Firenze

Posted by pedjolo su 15 luglio 2008

Buongiorno a tutte/i!

Come alcune/i di voi sanno passerò i giorni (e le notti), dal 15 al 17 luglio chiuso in una gabbia di rete metallica e filo spinato sopra un furgoncino a Piazzale Michelangelo per protestare contro la possibile costruzione di un CPT anche in Toscana, in particolare a Firenze, dove l’illustrissimo Domenici sembrerebbe, per usare un politichese, “non pregiudizialmente contrario, anzi aperto a un confronto”, insomma par di capire che “gli garberebbe parecchio”.

L’idea, come sempre, è quella di contribuire al dibattito alzando l’asticella dei diritti.

Se passate da quelle parti fermatevi per un saluto! 🙂

Di seguito copio-incollo un appello firmato dai promotori dell’iniziativa: se è vero che sarò io a restare chiuso nella minuscola gabbietta è altrettanto vero che ognuno/a dei promotori ha contribuito con un ruolo decisivo nell’organizzazione … aggiungo solo che ogni sera, al tramonto, insieme allo scrittore e giornalista Domenico Guarino, ci produrremo in una serie di letture estrapolate dal suo nuovo e bellissimo testo teatrale “Dialogo tra Uomo e Rom”.

Buona giornata!

Saverio Tommasi

Per dire NO ai CPT in Toscana

L’amministrazione comunale fiorentina prospetta la possibilità di costruzione di un Centro di Permanenza Temporaneo anche in Toscana; per questo abbiamo deciso di chiuderci in una gabbia, in un recinto di rete metallica e filo spinato, a simboleggiare la relegazione del “diritto alla dignità dell’esistenza”; crediamo infatti che rinchiudere in gabbia persone che non hanno commesso alcun reato sia un abominio, una grave violazione dei più elementari diritti dell’uomo e dei principi fondamentali del diritto internazionale.

L’Occidente scatena guerre e affama le popolazioni con una gestione iniqua delle risorse del pianeta: è normale che la gente scappi, emigri e chieda una fetta del benessere di cui godono solo pochissimi privilegiati.

Entrare in Italia in maniera “regolare” è poi impossibile: viene chiesto a donne e uomini di dimostrare di avere già un lavoro, se non lo puoi dimostrare non entri, e se entri vieni espulso tramite l’inumana detenzione nei CPT.

In un periodo in cui la politica ha smesso di rispondere ai bisogni delle persone, mettere in gioco i propri corpi non è più una scelta ma una necessità.

Diciamo NO a un centro di permanenza temporaneo in Toscana.

Diciamo SI’ a politiche di accoglienza, SI’ ai diritti, SI’ alla dignità di un’esistenza fuori da politiche di guerra e repressione.

Promotori (in ordine alfabetico):

Marco Bazzichi

Lisa Clark

Ornella De Zordo

Tommaso Fattori

Mercedes Frias

Saverio Tommasi

Info: BriGua Comunicazioni 348/6506373 – brigua@gmail.com

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