metti un pesce con delle idee bislacche…

ecco, sei nella rete con lui

No al dilagante razzismo in Italia/3

Posted by pedjolo su 9 luglio 2008

E’ la retorica del nemico alle porte

di Moni Ovadia.

Dobbiamo creare un grande movimento che travolga queste misure indegne.
Circola un pessimo clima in questo Paese. Rischiamo di finire
nell’abbrutimento. La gente ha sentimenti di paura, e questi sentimenti vengono
dall’insicurezza sociale. Dal non arrivare alla fine del mese, dal non sapere
quale sarà il futuro loro e dei loro figli. Allora è facile che cadano nella
trappola della demogagia. Dobbiamo fare capire loro che dietro quella
trappola non c’é solo il pericolo per il Rom o per altri, ma c’è anche il
pericolo per la sua vita e la vita dei suoi figli. E’ un Paese
incattivito, spaventato da pericoli immaginari, un Paese pericoloso per se
stesso. Allora bisogna pian piano lavorare su questo problema. Io sono molto
orgoglioso di sapere che abbiamo una rivista come Famiglia Cristiana, che ha
scritto l’articolo più duro, più chiaro, più emotivo, facendo riferimento ai
valori cristiani. Bisogna far capire che se Gesù nascesse adesso nascerebbe in
un campo
nomadi, piaccia o non piaccia. E se non si capisce il valore profondo
dei principi etici, laici o cristiani che siano, allora è la deriva, non si sa
dove si va a finire. Sarebbe bene coinvolgere tutti, aldilà degli schieramenti
politici. Per un cristiano che si riconosce come tale, l’aggressione all’umile,
all’indifeso, al degradato, è un vulnus stesso al Cristianesimo. Cristo scelse
di esercitare il suo magistero tra gli umili, tra gli ultimi, tra i disperati.
Ignorare tutto ciò significa far implodere il Cristianesimo sotto una crosta
insignificante. Molti cristiani sentono questa urgenza di protesta, e meno
male. Per quanto riguarda gli ebrei, va da sé che solo una parte fa il loro
dovere, qualcuno cerca di barcamenarsi non tanto in cambio di piccoli favori personali,
ma occhieggiando al governo di Israele. Questa è una cosa
molto brutta. Naturalmente, le fedi protestanti, come i valdesi, sentono
fortemente questi valori, ma anche nella società civile laica c’è una certa
tensione. Ma poiché ci sono stati anni di remissività del Paese, c’è bisogno di
trovare parole di dissenso forti, perché questo centro-destra, non è un centro-destra:
i conservatori francesi, i gollisti, prima di tutto
sono antifascisti, i conservatori tedeschi di Angela Merkel hanno una
robustissima fibra democratica antifascista, così come i conservatori britannici
di Cameron. Questo centro-destra populista e demagogico è un fenomeno solo
italiano. Vediamo come anche la dialettica politica spagnola funzioni meglio
che da noi. Il nostro Paese ha lasciato andare il dibattito su certi valori
pensando che ormai fossero acquisiti. Bisogna riaffermarli ogni minuto. I
valori che salvano, li conquisti, non te li regala nessuno. Credo che questo
centro-destro abbia come alleato una parte di senso comune che emerge nei
momenti di difficoltà sociale. E’ ovvio che la demagogia soffia sul fuoco. Con
uno stipendio medio non si arriva alla terza settimana, i figli non si sa che
vita avranno, siccome non si è in grado di risolvere tali problemi a livello
politico, cosa fa il demagogo? Dice: sai, è tutta colpa di quello lì. Se non ci
fosse lui, se lui fosse sotto controllo, andrebbe tutto meglio. E’ falso. E’
falso. Vessare i Rom e i Sinti, in che modo migliora la sicurezza degli
italiani? E’ una bugia come un’altra, in Germania lo dicevano dei Rom e
sopratutto degli ebrei. Sono le stesse argomentazioni usate contro gli ebrei.
Identiche. Si diceva: non sono come noi, non hanno riconosciuto Cristo, stanno
sempre tra di loro, si aiutano tra di loro. Molti caporioni del nazifascismo
l’hanno detto, quando erano sotto processo: bisogna far credere che il nemico
è alle porte per scatenare una guerra. Per avere vantaggi elettorali, tu fai
credere che esista un pericolo, lo inventi, lo gonfi. Si sa benissimo che la
stragrande maggioranza di queste persone cercando di fare tranquillamente la
loro vita. In fatto di criminalità , poi, noi italiani abbiamo da insegnare a
tutto il mondo. Siamo la gente dei Totò Riina, dei Bernardo Provenzano. Siamo
questo Paese, in cui quattro Regioni sono quasi interamente in mano alla
malavita organizzata, e andiamo a raccontare che il nemico è fuori. Da qui si
capisce la trappola. Purtroppo la gente è fragile, non ha avuto una robusta
educazione democratica. L’unica cosa che funzionava nelle scuole era
l’educazione civica. E’ stata cancellata. A me interessa poco che uno studente
non impari l’inglese a scuola. Lo imparerà . A me interessa che sia prima di
tutto un buon cittadino. E chi glielo insegna? Chi gli insegna che non si deve
discriminare, che non si deve essere razzisti? E’ possibile che i ragazzi non
sappiano che gli italiani sono stati oggetto di discriminazione razziale? Chi
gli insegna che non bisogna discriminare, che non bisogna essere razzisti? E’
possibile che questi ragazzi non sappiano che gli italiani sono stati oggetto
di discriminazione razziale? Che i razzisti americani negli anni ’10 li
consideravano negroidi? Non ricordiamo più che c’erano le scritte ‘vietato agli
italiani e ai cani’? Perché nessuno racconta la memoria del dolore? Non
sappiamo più che gli italiani emigrati sono stati 27 milioni in un secolo, e 4
milioni sono stati clandestini irregolari. Allora? Andava bene quando li
vessavano, li picchiavano, quando si mandavano alla forca innocenti come Sacco
e Vanzetti solo perché erano italiani? Ecco qual’è il problema. La memoria corta.
Che noi siamo stati complici della più feroce dittatura del Novecento e della
Storia. Abbiamo già dimenticato? E’ ora di alzare la voce. Di rialzare la
testa. E’ ora di non farsi più ingannare dalle trappole razziste. Chi prende
questi provvedimenti è un razzista. Punto e basta.

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2 Risposte to “No al dilagante razzismo in Italia/3”

  1. Soriana said

    Spizzichi di Web[..] I Resistenti Circolo Pasolini: La risoluzione Europea contro la schedatura dei rom Su Eluana Englaro: Il Ghibellino: di Vincenzo Cerami Conques: Eluana Englaro e il suo babbo No al dilagante razzismo in Italia Da Pedjolo un articolo di Moni Ovad [..]

  2. ecco guarda

    http://it.youtube.com/watch?v=IyeUl3zEJtU

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